Wednesday, September 09, 2026

Economia

Rifiuti elettronici, Ecolight dà il vademecum per gestirli in casa in maniera corretta

Maggio 11, 2020

Sì, è vero tante settimane si sono passate in casa, ma Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, delle pile e degli accumulatori esausti, vuole dare un vademecum per spronare l’economia circolare e gestire in maniera corretta lo smaltimento dei RAEE o piccoli elettrodomestici. In proposito il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio dice: «Nel sistemare un cassetto o svuotare uno scatolone in cantina, spesso sono emerse vecchie apparecchiature elettroniche. Telefonini, frullatori, telecomandi e caricabatterie di ogni genere che erano stati messi “da parte” in attesa di essere portati all’ecocentro, ma che poi sono finiti dimenticati. Parliamo di apparecchiature che appartengono prevalentemente al raggruppamento R4 dei RAEE. Sono rifiuti difficili da intercettare, solamente uno su cinque viene raccolto e gestito correttamente: alcuni seguono canali paralleli non autorizzati di gestione, altri rimangono banalmente “nascosti” in casa; ma sono oggetti che possono dare una grande mano alla causa dell’economia circolare. Se opportunamente trattati, sono riciclabili fino al oltre il 95% del loro peso. Questa piccola “miniera” che spesso viene dimenticata può dare così un contributo importante alla causa ambientale».

Giancarlo Dezio

Plastica e metalli, si possono ricavare da un piccolo elettrodomestico o da un telecomando e sono in grado di essere re-immessi nella filiera produttiva come materie prime seconde. E non è tutto, poiché secondo Dezio : “Gli R4 sono i RAEE che hanno visto una maggior crescita nel 2019: i quantitativi gestiti a livello nazionale sono aumentati del 15% rispetto all’anno precedente”. Ma ecco il vademecum. 1. Primis, i rifiuti elettronici vanno in un solo raccoglitore e si potranno mettere joystick, frullatori, tostapane, chiavette usb, telefonini e tablet con i loro caricabatterie e auricolari, router con gli alimentatori, casse bluetooth, ventilatori. 2- Le lampadine a risparmio energetico, quelle a led e i neon non più funzionanti sono anche loro dei RAEE: occorre raccoglierle però in un’altra scatola. 3- Qualora sia possibile si deve levare la batteria dall’apparecchio inviato alla discarica. 4-Le batterie così raccolte dovranno essere messe in un contenitore apposito, possibilmente in plastica o in metallo per evitare che eventuali sostanze inquinanti possano andare disperse. 5- Conferire il tutto all’ecocentro comunale. Nella fase 2 i Comuni stanno riaprendo le piazzole ecologiche, dove poter portare questo genere di rifiuti. Conferire negli appositi contenitori i RAEE appartenenti al raggruppamento R4, ovvero l’elettronica di consumo e i piccoli elettrodomestici. Per informazioni sugli orari di apertura dell’ecocentro e sulle modalità di accesso, consultare il sito internet del proprio comune di residenza.  «L’impegno di ciascuno può contribuire ad una ripartenza corretta. La strada di uscita dall’emergenza che stiamo vivendo passa necessariamente dall’economia circolare: gli sforzi fatti negli ultimi anni in chiave ecologica non possono essere vanificati da una rincorsa economica che non tiene conto dell’ambiente. I primi a dare  l’esempio sono i cittadini, differenziando e conferendo correttamente i loro rifiuti elettronici». Conclude Dezio.

Raccogli rifiuti elettronici

Manuelita Lupo

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