Tuesday, September 08, 2026

Arte & Cultura, In Evidenza

La Brianza si prepara a ospitare un capolavoro del “Divino”: la “Dama col Liocorno” in mostra gratuita al Must di Vimercate dal 29 ottobre all’11 dicembre

Settembre 07, 2026

In Brianza è in arrivo un autunno all’insegna della sublime bellezza: il protagonista di questa nuova stagione culturale sarà infatti Raffaello, artista simbolo del Rinascimento. Uno dei suoi più affascinanti e misteriosi capolavori giovanili, la Dama col Liocorno, conservato alla Galleria Borghese di Roma, sarà esposto al Must di Vimercate dal 29 ottobre all’11 dicembre e potrà essere visitato tutti i giorni gratuitamente dalle ore 9.00 alle 19.00.

LA GRANDE ARTE IN BRIANZA

La Grande Arte in Brianza – il progetto culturale promosso da Fondazione Costruiamo il Futuro assieme a Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, Galleria Borghese, Comune di Vimercate e il main partner Edison – compie dunque un ulteriore passo avanti nel suo percorso di eccellenza, portando sul territorio un gigante della storia dell’arte.

Dopo la mostra di Marco d’Oggiono, allestita nel 2023 nella stessa città natale dell’artista, quella di Caravaggio a Merate nel 2024 con il Narciso e l’ultima di Tiziano a Carate Brianza l’anno scorso con Venere che benda Amore, il 2026 sarà dunque l’anno del “Divino” (nella definizione di Giorgio Vasari consegnata alla storia) e, in particolare, dell’opera che segna il suo passaggio alla piena maturità artistica e lo proietta a Roma, dove avrà modo di manifestare a pieno il suo sconfinato talento.

Non è dunque un caso che questo dipinto sia stato celebrato fino a poche settimane fa anche al Metropolitan Museum of Art di New York, nel corso della mostra dedicata al Maestro di Urbino dal titolo “Raphael: Sublime Poetry”, la più importante mai organizzata negli Stati Uniti, con un’affluenza record di quasi settemila visite di media al giorno.

IL PRESIDENTE LUPI: LA BELLEZZA DEVE ANDARE SUL TERRITORIO. IN TRE EDIZIONI 75 MILA VISITATORI

«L’arte è un pilastro fondamentale di ogni comunità. La fa crescere, la rafforza, l’aiuta a interpretare la realtà e a porre le basi del proprio avvenire – sottolinea Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro –. Il progetto La Grande Arte in Brianza è nato per portare bellezza sul territorio e renderla accessibile a tutti. I 75mila visitatori che abbiamo avuto l’opportunità di ospitare nelle prime tre edizioni con le opere di Marco d’Oggiono, Caravaggio e Tiziano hanno rappresentato un segnale di attenzione ed entusiasmo molto forte. Assieme alla squadra di partner con cui portiamo avanti questo progetto abbiamo cercato di sfidarci ancora una volta, riuscendo a portare a Vimercate il “Divino” Raffaello. La Dama col Liocorno è un’opera straordinaria che arriva dritta al cuore delle persone. Questo capolavoro non è mai stato esposto in Lombardia, visitarlo è un’occasione unica di conoscenza anche per le scuole e gli studenti. Contiamo su un’altra risposta straordinaria da parte del territorio».

PER LA PRIMA VOLTA LA DAMA COL LIOCORNO VIENE ESPOSTA IN LOMBARDIA

La Dama col Liocorno, che come ha ricordato il presidente Lupi, viene esposta in Lombardia per la prima volta in assoluto, è stata realizzata tra il 1505 e il 1506, quando l’artista aveva soltanto 22 anni e viveva a Firenze. Grazie a quest’opera vengono consacrate definitivamente le abilità eccezionali del giovane Raffaello, che alla fine del 1508 sarà chiamato da Papa Giulio II della Rovere a Roma per affrescare l’appartamento papale, a partire dalla Stanza della Segnatura, iniziando così la fase più gloriosa della sua magnifica esperienza artistica.

L’opera esposta al Must raffigura una giovane donna a mezzo busto, dall’identità incerta (anche se ci sono diverse ipotesi), elegantemente vestita, seduta davanti al parapetto di un loggiato. Ha lunghi capelli biondi raccolti, occhi azzurri e uno sguardo intenso, ma sereno, rivolto verso l’osservatore. Tra le braccia tiene un piccolo liocorno, simbolo tradizionale di purezza e castità; un particolare che indurrebbe a pensare che possa trattarsi di un ritratto nuziale. Sullo sfondo emerge un paesaggio collinare dai toni sfumati.

IL “RAFFAELLO RITROVATO”, CENTO ANNI FA LA SCOPERTA DEL VERO AUTORE DELL’OPERA

L’attribuzione di quest’opera a Raffaello risale però soltanto a un secolo fa. Prima di un’operazione di restauro negli anni Trenta del Novecento, il dipinto, fortemente rimaneggiato (mancava del tutto, ad esempio, la figura del liocorno), appariva infatti come una Santa Caterina d’Alessandria e si pensava fosse riferibile alla Scuola del Perugino.

Fu Roberto Longhi nel 1927 a individuare incongruenze tra la parte alta del dipinto e quella bassa, di qualità artistica, quest’ultima, significativamente inferiore. Individuando una relazione con un disegno di Raffaello conservato al Louvre, sostenne che l’autore non poteva che essere proprio “Il Divino”. La sua intuizione fu definitivamente confermata dopo il restauro del 1935-36, che restituì all’opera l’antico splendore, facendo riemergere tutti i dettagli originali, tra cui il liocorno.

SOLTANTO TRE DIPINTI DI RAFFAELLO PRESENTI IN LOMBARDIA

Nonostante la grande produttività di Raffaello nel corso della sua breve vita (circa duecento le opere realizzate), in tutta la Lombardia sono conservati soltanto tre dipinti: Lo Sposalizio della Vergine, esposto alla Pinacoteca di Brera di Milano, Cristo benedicente alla Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia e un dipinto di San Sebastiano, realizzato a 19 anni, conservato all’Accademia Carrara di Bergamo. Alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, sempre a Milano, è esposto anche il cartone preparatorio, il più grande esistente del periodo rinascimentale, della Scuola di Atene.

MORALE (CURATORE DELLA MOSTRA): OPERA ISPIRATA ALLA GIOCONDA, MA LA SUPERA IN BELLEZZA

«La Dama col Liocorno è un’opera atemporale e, dunque, straordinariamente attuale – spiega Giovanni Morale, vicedirettore delle Gallerie d’Italia – Milano, nonché curatore della mostra –. Raffaello sa donare in un modo unico l’eternità pittorica ai suoi capolavori. Le vette di sublime che riesce a raggiungere parlano a ogni epoca, seducendole tutte inesorabilmente. La sua fama col passare dei secoli non è mai tramontata perché sa rivolgersi magistralmente ai cuori di chi è pronto a guardare la bellezza e a comprenderne la vertigine. Rende possibile perfino il soprannaturale, sfiorando l’irraggiungibile anche in un dipinto laico come quello che verrà esposto in Brianza».

Va sottolineato, inoltre, che questo olio su tavola richiama da vicino una tra le opere più conosciute al mondo, se non la più famosa tout court. «Dopo essersi trasferito a Firenze nel 1504, Raffaello vede la Gioconda e ne rimane affascinato – conferma Morale –. La Dama con Liocorno ha la stessa formazione della Monna Lisa, l’identica struttura immaginativa. Il richiamo all’opera leonardesca è chiaro e forte, confermato da un disegno preparatorio che oggi si trova al Louvre. Si tratta dunque di un’opera ispirata in parte dalla Gioconda, ma che riesce a superare in bellezza lo stesso capolavoro di Leonardo».

Giovanni Morale si è anche occupato di redigere i contenuti del Libro d’arte Il Divino Raffaello – La dama con Liocorno che permetterà di approfondire ulteriormente la visione estetica e le fasi salienti della vita dell’artista. Il catalogo, stampato da Cattaneo Paolo Grafiche, è stato realizzato con il contributo dei due saggisti Laura Lepri e Guicciardo Sassoli de’ Bianchi Strozzi.

ORA È IL MOMENTO DELLE AZIENDE E DEI VOLONTARI DEL TERRITORIO

La mostra Il Divino Raffaello – La dama col Liocorno – La grande arte in Brianza potrà diventare volano di numerose altre iniziative correlate che renderanno ancora più luminoso l’autunno della Brianza. Le aziende locali che desiderano proporre idee, o essere coinvolte in progetti in corso di sviluppo, possono mandare una mail a [email protected].

Anche le persone che intendono mettere a disposizione una parte del loro tempo e delle loro energie per contribuire a supportare alcune attività legate all’accoglienza dei visitatori, che si svolgeranno al Must a partire dal 29 ottobre, possono scrivere allo stesso indirizzo mail per ottenere tutte le informazioni.

CEREDA (SINDACO DI VIMERCATE): LA GRANDE ARTE NON APPARTIENE SOLO ALLE CAPITALI

Il progetto di allestimento della mostra è stato curato ancora una volta dall’architetto Dario Curatolo, che è riuscito a valorizzare al megliogli spazi di una struttura espositiva moderna e funzionale come quella messa a disposizione dalla città di Vimercate. Il suo progetto prevede anche una presentazione ai visitatori della vita di Raffaello, con un percorso biografico che ne illustrerà le tappe fondamentali.

«La grande arte non appartiene solo alle capitali, ma ai territori che la sanno accogliere e condividere. Avere qui La Dama con liocorno di Raffaello significa affermare che la bellezza non ha bisogno di essere lontana per essere autentica: con La Grande Arte in Brianza portiamo l’arte alle persone, e non il contrario. Vimercate è orgogliosa di esserne la casa», dichiara Francesco Cereda, sindaco di Vimercate.

PREMIO DI 20MILA EURO PER LE SCUOLE, BELLINI (EDISON): VICINI AI TERRITORI E ALLA COMUNITÀ

In occasione dell’esposizione, come ormai da tradizione per questa iniziativa, per rafforzare il coinvolgimento dei più giovani, Edison e Fondazione Costruiamo il Futuro lanceranno la quarta edizione del concorso rivolto alle Scuole Primarie e Secondarie di primo e secondo grado, che hanno sede in Lombardia. In palio, un premio totale di 20.000 euro da ripartire fra le classi vincitrici e da utilizzare per l’attività didattica della propria scuola. I dettagli di questa iniziativa e le modalità di partecipazione verranno comunicate nelle prossime settimane.

«Sostenere anche quest’anno La Grande Arte in Brianza significa per noi condividere con la collettività la bellezza universale dell’arte, trasformandola in un’occasione di incontro, riflessione e crescita per l’intero territorio. Giunto alla quarta edizione, questo progetto dimostra come il valore di un’iniziativa cresca nel tempo quando istituzioni, imprese e realtà del Terzo settore continuano a unire energie e sensibilità per il bene comune. Noi in Edison abbiamo voluto misurare l’efficacia e gli effetti di questa iniziativa già lo scorso anno tramite un’analisi dell’impatto generato, e intendiamo riproporla anche in questa edizione, per comprenderne tutti i benefici ed eventualmente evolverne la forma. Accanto all’esposizione e all’analisi, rinnoviamo anche quest’anno il concorso didattico rivolto alle scuole del territorio, perché investire nella formazione culturale dei giovani significa contribuire a formare cittadini più consapevoli. Questi progetti rappresentano un’ulteriore testimonianza del legame di Edison con questo territorio, in cui siamo presenti fin dalle origini con le nostre storiche centrali sull’Adda, parte del paesaggio e della vita di questi luoghi da generazioni, una presenza costante che oggi si rinnova anche attraverso il sostegno a iniziative come questa», dichiara Daniele Bellini, direttore Business Unit Idroelettrica di Edison.

IL 97% DEI VISITATORI SI È EMOZIONATO DURANTE LA VISITA ALLA MOSTRA DI TIZIANO DEL 2025

Proprio dalla Valutazione d’impatto realizzata da Edison sulla mostra di Tiziano che si è tenuta lo scorso anno a Carate Brianza emergono indicazioni da tenere in considerazione: il 95,24% dei visitatori che hanno partecipato al sondaggio, ad esempio, dichiara un aumento della conoscenza dell’opera/artista; mentre il 96,33% afferma di aver aumentato “abbastanza” o “molto” l’interesse verso l’arte dopo aver partecipato all’esposizione.

Forse, però, il dato che restituisce meglio il valore della mostra e la sua capacità di valorizzare l’arte come linguaggio universale è legato al 97,65% di persone che sottolineano di “essersi emozionati” durante la visita.

Interessante, infine, anche scoprire come l’iniziativa abbia favorito i consumi locali: ha effettuato infatti acquisti sul territorio il 27% dei visitatori. L’indotto economico stimato è stato pari a circa 130mila euro nel periodo della mostra; un dato che contribuisce a dimostrare la capacità dell’evento di trasformare il flusso culturale anche in valore economico per gli esercenti locali.

PRESENTAZIONE A ROMA IL 5 OTTOBRE CON IL MINISTRO GIULI

Per conoscere tutti i dettagli relativi alla mostra sarà possibile accedere al portale lagrandearteinbrianza.it a partire dal 5 ottobre, giorno in cui si terrà la conferenza stampa di presentazione nazionale de Il Divino Raffaello – La dama col Liocorno – La grande arte in Brianza nella sede del Ministero della Cultura a Roma alla presenza, tra gli altri, del ministro Alessandro Giuli.

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