Economia
Coronavirus e turismo: il tempo dei proclami è finito, il Governo riconosca lo stato di crisi, afferma l’assessore Magoni
Il grido d’allarme è giunto da parte di Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia, che nel corso della Commissione Turismo ha ribadito le notevoli difficoltà economiche in cui stanno versando in questo periodo albergatori, imprenditori del settore e, in generale, gli operatori lombardi del mondo del turismo. Una sollecitazione che nelle scorse ore l’assessore ha inviato a Dario Franceschini, ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo. “Il turismo genera il 13% del PIL nazionale, con un numero di addetti che supera il milione e credo per questo che come minimo il 13% delle risorse messe a disposizione dal Governo dovrebbero essere riferite al turismo, sia in parte corrente che in investimenti. Per superare la crisi occorre ripartire dalle imprese: il nostro è un settore che in Italia vive di turisti stranieri e che nel breve e anche medio termine sarà invece solo domestico. Ciò considerato, occorrono interventi sulla liquidità a fondo perduto per permettere la sopravvivenza economica. In questo senso, il ‘bonus vacanze’ per quanto suggestivo potrebbe non essere invece efficace. Soprattutto se riferito a fasce ISEE che per la natura della contingenza economica difficilmente potranno concedersi qualche giorno di vacanza. Serve con urgenza un protocollo di operatività del Governo, senza il quale riaprire sarebbe estremamente rischioso sia dal punto di vista sanitario che da quello imprenditoriale, con la potenziale esposizione a ricorsi e cause da parte degli operatori.”, ha dichiarato l’assessore Magoni.
Le misure a sostegno, soprattutto sul piano fiscale, dovranno essere concrete e sostanziali. Ad esempio dovrebbe essere garantito un maggior rinvio dei contributi oltre il 31 maggio, in particolare per l’imposta IMU sugli immobili strumentali. Secondo l’assessore Magoni sarebbe utile prevedere anche una compensazione tre le perdite del 2020 e gli utili del 2019 e rinviare i pagamenti fiscali al 2021. Un altro capitolo da affrontare è quello relativo all’imposta di soggiorno che peserà notevolmente sui bilanci comunali. “Diventa fondamentale un ristoro dell’imposta, tenendo conto delle previsioni di bilancio dei singoli Comuni. Specialmente nella nostra Regione e con particolare attenzione ai Comuni delle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi che, insieme a Piacenza, sono le più drammaticamente colpite dalla pandemia nella nostra penisola”, ha concluso l’assessore Magoni
Diego Mandarà


