Wednesday, September 09, 2026

Attualità

Tra canzoni e leccornìe all’Osteria Bocciofila Madonna del Pilone di Torino celebrato il ‘Raspelli day’

Dicembre 27, 2022

È stata la prima volta e sono accorsi in tanti: più di 200 tra pomeriggio e sera. La proposta era nuova, originale: a tavola con le leccornìe di mezza Italia, calici pieni di vini diversi e musica e canzoni tra un celebre cantante ed un famoso appassionato che in TV fa tutt’altro.
L’idea era venuta a Max Giusio, uomo di grande cultura ed appassionato jazzista che ha ideato e promosso il primo Raspelli day, la prima edizione a Torino, nella caratteristica accogliente e sorprendente Osteria Bocciofila Madonna del Pilone 1922, in centro città, lungo il Po, accanto all’omonima grande chiesa ottocentesca.

Edoardo Raspelli con Sergio Ferrua

I manifesti e le locandine multicolori dello staff di Calogero Urruso, le foto e i filmati in diretta della promoter Ninfa Rocca, hanno scandito musiche e menu con la gradita e preziosa visita di Gianluca Lamberti e dello staff di Telecupole.
Gabriele Accardi, lo chef dell’osteria di Gigi Ricciardi e Patrizia Cano, ha preparato carne cruda con uovo di quaglia, dei meravigliosi peperoni in bagna cauda poi ha insaporito un magistrale risotto fatto di riso Carnaroli con il “tastasal”, la ghiotta pasta di salame, capolavoro della macelleria della famiglia di Stefano e Samuele Franchini di Mozzecane (Verona). Nel pomeriggio, una conversazione su cibo e sostenibilità tra tradizione e futuro, con figure istituzionali ed ospiti tra cui il consigliere comunale Alberto Saluzzo, esperto di politiche alimentari, e poi la presentazione , una per una, delle aziende protagoniste con i loro prodotti della kermesse.

Edoardo Raspelli canta accompagnato da Max Giusio

Il centinaio di fortunati che hanno trovato posto (ad altrettanti ritardatari si è dovuto dire di no) hanno gustato anche il brasato di manzo con i grissini e le Lingue di Suocera di Mario Fongo. Dopo i formaggi stagionati in Val Chiusella ecco da Pinerolo (Torino) “il più buon panettone artigianale della mia vita” secondo Edoardo Raspelli, il “Pan Bianch” di Sergio Ferrua (il nonno fu il fondatore della celeberrima Galup) e di Davide Di Filippantonio.
Il bere: vini da Asti, dalla provincia di Torino ( Erbaluce dì Caluso e Caluso) e da Bibàno di  Gódega Sant’Urbano (Treviso). Dal Veneto Stefano Bottega, Prosecchi millesimati e Grappe Riserva di Famiglia.
Per non dimenticare KUTU, l’ Erbaluce di Caluso che Johnson Righeira produce a Cuceglio (in provincia di Torino).

Johnson Righeira ed Edoardo Raspelli


Il celebre cantante (stagionata ma indimenticabile per ogni italiano il Vamos a La Playa) ha suggellato con una canzone dell’indimenticato  torinese Gipo Farassino il gruppo di canzoni cantate da Edoardo Raspelli, accompagnato al pianoforte da Max Giusio: ”La nonna e la frittata” (sigla finale da Raspelli stesso cantata nel suo programma “L’Italia che mi piace….in viaggio con Raspelli”), “Ti te se no” di Enzo Jannacci, “La canzone dell’amore perduto“ di Fabrizio De Andrè, “Com’è bella la città “ e “Barbera e Champagne “ di Giorgio Gaber.
La prima edizione dell’ happening ha funzionato egregiamente anche per l’apporto qualificato e significativo di ospiti illustri, aziende e prodotti di qualità. Ed è già in programma un seguito del”Raspelli Day”, in località diverse, con nuovi ed appassionati protagonisti.

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