Sanità & Salute
Oltre 90mila euro raccolti da LILT e Il Gigante per le famiglie dei piccoli pazienti oncologici
Fare la spesa e, allo stesso tempo, aiutare chi è in difficoltà. È questo il cuore della collaborazione tra LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Milano Monza Brianza e i supermercati Il Gigante, che ha permesso di raccogliere oltre 90.000 euro destinati alle “Case del Cuore”, strutture che accolgono le famiglie dei bambini ricoverati per cure oncologiche all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Una raccolta targata LILT e Il Gigante che vale migliaia di notti sicure
L’iniziativa ha coinvolto migliaia di cittadini lombardi che, durante la stagione 2024/2025, hanno deciso di trasformare i punti fedeltà accumulati con la spesa nel catalogo “Blucard” in un gesto di solidarietà.
“Un grande successo e un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo risultato”, affermano con soddisfazione LILT e Il Gigante.
Le donazioni, oltre 12.000 in totale, consentiranno di finanziare circa 1.200 notti di ospitalità gratuita nelle Case del Cuore.
Una rete di accoglienza per chi arriva da lontano
Le “Case del Cuore” rappresentano una risposta concreta al problema della mobilità sanitaria, accogliendo famiglie fragili che arrivano a Milano da tutta Italia (e non solo) per far curare i propri figli.
“Un traguardo reso possibile grazie alla generosità dei nostri clienti che, attraverso il catalogo ‘Blucard 2024’, hanno scelto di donare i propri punti a questa nobile e importante causa”, sottolinea Gianluigi Bassani, Direttore Marketing de Il Gigante.
“Queste strutture – spiega Marco Alloisio, Presidente della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Milano Monza Brianza – sono nate negli anni ’70 diventando una risposta concreta al problema della mobilità sanitaria e fanno parte di quella rete di accoglienza. In questo modo cerchiamo di evitare che le persone in condizioni di vulnerabilità socio economica debbano dormire in situazioni precarie o addirittura in auto, durante il periodo di cura dei propri figli”.


