La sfida parte da Genova, città ricca ma risparmiosa per vocazione: andare a pranzo o cena, in un Ristorante Stellato, a prezzo fisso, moderato: 80 euro, tutto compreso.
L’idea è di Danilo Scala, proprietario del San Giorgio (via Brigata Bisagno), da 5 anni Stellato.
Il Secolo XIX ha lanciato la notizia (“Stasera ho un tavolo da 12” – dice soddisfatto il Danilo), io sono andato ad assaggiare.

Ok, il prezzo è giusto. E stimolante. Spazio, coccole, tovaglie, poi un Vermentino Grigio di Lunae, Bosoni La Spezia, olio di Anfosso, Imperia, dove inzuppare triangoli di Pagnotta ai 5 Cereali, calda, sfornata per voi. Antipasto: cuore di Baccalà,con caviale di Aringa e verdure di montagna. Si scioglie in bocca. Due Primi (porzione ridotta) Perle di Genova: gnocco di patate, ripieno di Pesto. Boccone intero, occhi chiusi per sentire il saluto di Genova, il Pesto. Non si vede, ma si sente. Eccome. E poi Bottoni, ripieni di coniglio disossato, con trittico di sapori. Molto gustosi, per palati forti.
Olga( la direttrice di Sala) e Alessia( il maitre ) spiegano e mi accompagnano nei vicoli del gusto. Con molta simpatia.
Il Secondo, finisce di cuocere, sui carboni, davanti a voi: è un calamaro con lattughe di mare fritte, salse verde e nera, dal mare e dai campi. Il Dessert vola via leggero. E caffè.

Lo chef adesso è Guillermo Busceni, italo-argentino talentuoso.
Per me, che ho più di 40 anni, sarebbe costato 110 euro. Ma se mi unisco ad un “Tavolo giovane” ,il proprietario, gentile, dice “si”.
Molti Stellati storceranno il naso, ma io, invece, che conosco un po’ la Città, dico che è un dribbling furbo, che mira secco a far gol.
Scala è nella ristorazione (con la famiglia) da 46 anni. All’ingresso del locale, c’è un quadro con Giorgio e Teresa Scala, i genitori di Danilo, che erano partiti dal Fundegu di Albissola, e poi arrivare a Genova . Salutano sorridenti chi entra, danno un occhio, severo, al figlio e alla Brigata, perché tutto fili via giusto. Siete in buone mani.
Paolo Zerbini



