MILANO (ITALPRESS) – Gli spazi ibridi di Milano sono passati da 12 a 25. Lo ha annunciato oggi il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, durante la conferenza stampa di presentazione della Rete degli Spazi Ibridi cittadini. Si tratta di un network di spazi rigenerati in diversi quartieri, destinati a molteplici funzioni con lo scopo di arricchire la città di servizi e progetti. La rete è stata promossa nel 2021 dal Comune attraverso la costituzione di un Elenco qualificato che, a breve, potrà essere aggiornato e ampliato mediante un Avviso pubblico che permetterà a nuovi soggetti di aderire. Da oggi e fino al 21 ottobre, Palazzo Marino ha lanciato una campagna di comunicazione diffusa per accrescere la conoscenza, la visibilità e la fruibilità di questi spazi. “La mia azione politica è sempre stata improntata all’apertura internazionale di Milano e anche questo progetto colloca la città in un contesto europeo, dove già esistono attività del genere – ha spiegato Sala – . Per far parte della rete occorre rispettare prerequisiti semplici da raccontare ma complessi da mettere in atto, a partire dal recupero di ex fabbriche, ex scuole o cascine, tendenzialmente spazi pubblici ma non solo. Questi luoghi devono essere aperti a un mix di attività di interesse pubblico, diventando così uno spazio di presidio sociale importante, soprattutto nei quartieri lontani dal centro”.
“Analizzando l’impatto di questa rete si evince che muove oltre 1,7 milioni di presenze a Milano. Oggi, in un momento di rilancio, c’è ancora spazio per crescere e migliorare”, ha sottolineato poi il primo cittadino, invitando la cittadinanza a visitare questi luoghi. I 25 spazi della rete non nascono con logiche di profitto, ma “si devono fare anche attività commerciali, devono sostenersi, devono avere la possibilità di pagare gli stipendi e remunerare chi investe. L’amministrazione li ha riconosciuti e sostenuti come una vera e propria infrastruttura sociale”. Il sindaco ha poi concluso: “In un momento storico che così divisivo non è mai stato, se c’è una cosa che funziona e che non è divisiva, cerchiamo di andare avanti e di dare una mano. Non mi rimane tanto tempo in questo ruolo ma ogni mese lo voglio utilizzare per dare una mano. Mi impegno fino all’ultimo per fare tutto il possibile nelle logiche generali di questa rete, sia per risolvere i singoli problemi”. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Andrea Capaldi, fondatore di Mare Culturale Urbano, Mattia Forni di LAMA Impresa Sociale e Isabella Inti, presidente di Stecca3.
– foto xm4/Italpress –
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