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Milano, riapre il Camparino in Galleria. Oltre gli aperitivi anche il “Pan’cot” di Davide Oldani

Novembre 13, 2019

Una veste nuova e un’offerta cocktail & food rinnovata, ha aperto così, ieri sera i battenti lo storico locale simbolo dell’aperitivo in galleria. Il pubblico potrà assaporare la storica bevanda da giovedì 14 novembre. Gli spazi del Camparino in Galleria sono stati ristrutturati e le autorità hanno potuto già ammirare il restyling curato dallo Studio Lissoni Associati, che è riuscito a preservare ed esaltarne l’eredità storica e i dettagli d’epoca Art Nouveau, ridefinendone al contempo l’identità presente e futura. Gli spazi della Sala Spiritello, il primo piano che affaccia direttamente sulla Galleria Vittorio Emanuele II, sono stati rivisti a favore di un design e un arredamento che li hanno resi più adatti ad accogliere e presentare la nuova proposta cocktail & food. A impreziosire la sala anche l’originale Spiritello del pittore e illustratore Leonetto Cappiello, opera del 1921 diventata una vera e propria icona del marchio Campari.

Un restauro conservativo volto a valorizzarne il patrimonio liberty e rendere maggiormente fruibili gli spazi, per lo storico Bar di Passo, al piano terra. Mentre al piano interrato, negli spazi che ospitavano i magazzini del locale, infine, è stata svelata la nuova Sala Gaspare Campari,  qui si terranno corsi di bartending, degustazioni ed eventi privati. E proprio in quest’ultima sala è stato presentato agli ospiti da Bob Kunze-Concewitz, Chief Executive Officer di Campari Group, il nuovo concetto del locale, alla presenza di Davide Oldani, il nuovo protagonista della cucina del  Camparino in Galleria. L’offerta del locale prevede prodotti gastronomici e cocktail sia tradizionali, sia rielaborati in chiave contemporanea e originale . Tocco di Davide Oldani nel nuovo Camparino sarà il “Pan’cot”, letteralmente ‘pane arrostito’.

Il “Pan’cot” è preparato con pregiate farine integrali, ed è concepito come un foglio bianco che può essere abbinato a carne, pesce, frutta e verdura, aprendo alla trasversalità della cucina italiana, salata e dolce ma soprattutto ai diversi abbinamenti con i cocktail che rendono unico il Camparino in Galleria, ricordiamo Campari Seltz, l’icona del locale, Negroni, Milano-Torino, e molti altri. Non solo aperitivi, perché al Camparino nei laboratori interni si produrrà pasticceria e gastronomia. “Da oltre 100 anni icona milanese, il Camparino oggi rinasce, – spiega Bob Kunze-Concewitz, chief executive officer di Campari Group– non solo come simbolo dell’aperitivo, ma anche come locale d’avanguardia a livello internazionale, grazie a un’offerta di abbinamento cocktail & food eccezionale. Siamo orgogliosi di affermare che laddove è nato il rito milanese dell’aperitivo, oggi nasce un nuovo rito”.

Manuelita Lupo

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