Tuesday, September 08, 2026

Politica

All’Università Statale di Milano Regione Lombardia ricorda Vaclav Havel

Novembre 13, 2019

MILANO – Vaclav Havel, per lui un tributo che ne ha riconosciuto la levatura politica e culturale e la capacità di portare, con la sua attività di dissidente, la società cecoslovacca a una svolta democratica. Gli hanno reso omaggio oggi all’Università Statale di Milano, Regione Lombardia e il
Consolato della Repubblica Ceca ricordando la ‘Rivoluzione di velluto’ trent’anni dopo. Alla cerimonia, Regione Lombardia è stata rappresentata dall’assessore all’Autonomia e Cultura Stefano Bruno Galli e dal sottosegretario ai Rapporti con le delegazioni internazionali Alan Christian Rizzi. Presenti anche il rettore della Statale, Elio Franzini; il console ceco a Milano Jiri’ Kudela; la vedova di Havel, Dagmar Havlova e la testimonial dell’iniziativa Alena Seredova.

Nell’occasione è stata inaugurata, nel Cortile della Legnaia della Statale, l’installazione ‘Havel’s Place’ realizzata da Borek 格’pek. Si tratta di un’opera composta da due sedie e un tavolo di bronzo attraversato da un albero, ispirata alla necessita’ di costruire una civiltà fondata sul dialogo e sulla riflessione.

 L’assessore all’Autonomia e Cultura di Regione Lombardia Stefano Bruno Galli (secondo da sinistra in piedi), questa mattina alla Statale di Milano, in un momento dell’inaugurazione dell’installazione ‘Havel’s place’. Con lui il rettore Elio Franzini e il console generale della Repubblica Ceca Jiri Kudela. Sedute,  la vedova di Havel Dagmar Havlova e la testimonial dell’iniziativa Alena Seredova

A trent’anni dalla ‘Rivoluzione di velluto’ del 17 novembre 1989 – ha detto l’assessore all’Autonomia e Cultura Stefano Bruno Galli – a Regione Lombardia, e a me personalmente, interpellato a suo tempo dal console della Repubblica Ceca, è sembrato giusto coinvolgere il magnifico rettore dell’Università degli studi di Milano affinché Vaclav Havel venisse ricordato in un luogo di studio, frequentato dagli studenti. Perché furono proprio gli studenti, allora, a innescare la ‘Rivoluzione di Velluto'”.

“Havel è stato una delle figure chiave della seconda meta’ del ‘900 – ha sottolineato Galli – e con le sue analisi in ordine al fenomeno totalitario è andato oltre le acquisizioni scientifiche consolidate, dimostrando che, senza avere come obiettivo la mera conquista del potere, fine a sé stessa, si possono innescare nel corpo sociale quei meccanismi di acculturazione politica che alla fine portano al crollo di un sistema politico”.

“Vaclav Havel – ha sottolineato Galli – è una figura da rivalutare e da studiare. E’ stato il simbolo di una stagione, quella del crollo del Muro di Berlino e del sistema politico totalitario nell’Europa centrorientale e ha rappresentato il primato della cultura sulla politica. E’ giusto – ha concluso – che venga ricordato in un luogo vissuto quotidianamente dagli studenti come l’Università, ospitando l’installazione che lo ricorda”

Nella foto l’assessore all’Autonomia e Cultura di Regione Lombardia Stefano Bruno Galli (primo da sinistra) durante il taglio del nastro, questa mattina alla Statale di Milano, dell’installazione ‘Havel’s place’. Con lui il rettore Elio Franzini, la vedova di Havel Dagmar Havlova e la testimonial dell’iniziativa Alena Seredova

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