Wednesday, September 09, 2026

Società

Esami e lauree al tempo del Coronavirus: ecco come si sono attrezzate le università

Aprile 15, 2020

Dal giorno della comunicazione della chiusura delle università, gli atenei di tutta Italia hanno cercato di rispondere nel modo più rapido e adeguato possibile alle esigenze di professori e studenti, con l’adozione della didattica a distanza online per non far perdere il semestre ai propri iscritti.

Ad oggi però la tanto nominata sessione estiva non è più così temuta solo dagli studenti. Le università devono infatti stabilire, con la stessa rapidità ed efficienza dimostrata poche settimane fa, le procedure per sostenere gli esami online.

La CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) ha lavorato proprio in questi giorni per ipotizzare un degno epilogo di Anno accademico per studenti e laureandi.

LAUREE IN VIA TELEMATICA – La Commissione potrà riunirsi in aula adottando le adeguate misure di sicurezza stabilite dalle autorità competenti, o in via telematica.

I laureandi vengono identificati attraverso la visualizzazione del volto e il documento d’identità per poi procedere con la discussione della tesi assicurando un accertamento visivo per tutta la durata della prova. Il voto viene comunicato al momento, in streaming, con successiva conferma via mail.

ESAMI – Gli esami verranno svolti da remoto. Questa resta la modalità, senza dubbio, più semplice. Certo la preparazione e la gestione degli scritti risulta più difficoltosa rispetto a quelli orali, per i quali l’unico strumento necessario è una piattaforma per videochiamate (tra le più diffuse vi sono Microsoft Teams o Skype).

Vi sono comunque discipline che non possono esimere gli studenti dal sostenere una prova scritta. Gli esami che richiedono di riportare grafici o formule saranno svolti in collegamento video con il docente. Gli studenti dovranno fare in modo che la webcam inquadri il proprio volto e la scrivania. È logico che un singolo docente non potrà controllare in contemporanea centinaia di studenti. La classe sarà pertanto divisa in gruppi ridotti formati da circa una ventina di studenti alla volta.

Per gli esami invece che non richiedono grafici o formule, la tecnologia è una valida alleata. Ad oggi, infatti, esistono specifiche piattaforme, basate su un’intelligenza artificiale, che registrano tutto ciò che avviene sul PC dello studente esaminato, allontanando così in fuga qualsiasi tentativo di inganno. Parliamo di sistemi di proctoring.

Certo si tratta di una grande novità con cui docenti e rettori si stanno ancora confrontando ma l’aiuto della tecnologia si è senza dubbio rivelato essenziale in una situazione di emergenza così grave. 

Federica Cozzi

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