MILANO – Parlare di ripartenza per il calcio italiano è sempre più difficile. In attesa dell’assemblea straordinaria di Lega convocata per domani, Primo Maggio, i dubbi e le incertezze continuano ad essere alimentati sia dal ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, sempre più diffidente riguardo un’eventuale ripresa dei giochi, sia dalle diverse opinioni dei club di Serie A.
«Vedo il sentiero per la ripresa del campionato sempre più stretto. Il comitato tecnico scientifico ha detto alla Federcalcio che il protocollo per la ripresa non era sufficiente. Tra oggi e domattina ci saranno delle audizioni e si capirà qualcosa in più» queste le parole del ministro rilasciate durante la trasmissione Omnibus, in diretta su La7, che sembrano allontanare le speranze di ripartenza del campionato italiano.
Il ministro Spadafora sottolinea, inoltre, quanto la prudenza sia essenziale anche solo per confidare in un ‘via libera’ da parte del governo.
A moltiplicare il caos anche le diverse posizioni dei presidenti dei club di Serie A, schierati in 3 fazioni distinte: Atalanta, Milan, Fiorentina, Napoli, Lazio, Roma, Lecce e Verona sarebbero favorevoli alla ripresa del campionato. Contrari invece Torino, Udinese, Brescia, Genoa e Sampdoria. Tra i neutrali, infine, Juventus, Inter, Bologna, Cagliari, Spal, Sassuolo e Parma.
A far discutere è anche la questione della ripresa degli allentamenti. A dichiarare la posizione dell’Associazione Italiana Calciatori ci pensa il suo vicepresidente Umberto Calcagno tramite un intervento a Sportmediaset: «Tutelati sì, ma nemmeno discriminati. Chiediamo la gradualità, di essere trattati come tutti gli altri atleti di alto livello. I calciatori professionisti hanno la necessità di allenarsi e di riprendere dopo ormai 40 giorni di inattività. Non c’è motivo di non far svolgere sedute individuali, specie per chi pratica il calcio come una professione». Più passa il tempo, infatti, e più i calciatori potrebbero essere costretti a turni di allenamento e partite troppo ravvicinati, aumentando il rischio di infortuni e di prestazioni non all’altezza.
Se i dubbi sulla ripresa del campionato proseguono ormai da settimane, è invece degli ultimi giorni la notizia di Paulo Dybala ancora positivo al Covid-19. Il giovane argentino era risultato positivo per la prima volta al Coronavirus il 21marzo scorso e, secondo quanto dichiarato dalla trasmissione spagnola “El Chiringuito”, l’ultimo tampone effettuato non avrebbe ancora dato esito negativo.
Il numero 10 bianconero resta comunque asintomatico e in buone condizioni di salute ma sarà costretto a prolungare la quarantena nella sua abitazione di Torino, per fortuna in compagnia della fidanzata Oriana Sabatini.
Federica Cozzi


