Wednesday, September 09, 2026

Sanità & Salute

Coronavirus e mascherine: ecco come proteggere la pelle

Maggio 17, 2020

Ci prepariamo alla grande riapertura di lunedì 18 maggio, alle città piene di gente con guanti e mascherine, con la legittima preoccupazione riguardo all’aspetto del nostro viso e al benessere della nostra pelle, per tante ore a contatto con la necessaria barriera di protezione. Umidità, brufoli, irritazioni saranno il cruccio della prossima estate per tutti: per gli uomini e soprattutto per le donne, già molto avvilite per l’obbligo di dover indossare una fastidiosa ‘museruola’.  I brufoli non sono l’unico problema che può derivare dall’utilizzo quotidiano della mascherina. Infatti anche arrossamenti e irritazioni, sono molto frequenti tra chi la indossa ogni giorno e in modo prolungato. Cosa fare allora? la parola d’ordine è combatterli.

Per prevenirne la formazione dei brufoli da mascherina è bene affidarsi a delle creme che fungano da barriera protettiva ma che, allo stesso tempo, siano traspiranti nelle zone che vengono esposte allo sfregamento. Le paste allo zinco che si usano per i neonati sono perfette, ma che succede quando si deve mangiare al ristorante? La mascherina bisogna aprila e allora ecco che la zona bocca sembrerebbe troppo bianca. In erboristeria si trovano moltissime creme all’aloe provenienti da coltivazioni biologiche. In farmacia si trovano vari prodotti per i casi più seri, per esempio Uriage crema oppure Centella sensitive cica-creme, per pelli supersensibili. La crema Kerodex è una barriera idrorepellente forte. E’ottima anche quando si va dal parrucchiere, per ridurre le reazioni di contatto col nichel: va applicata al perimetro del viso.

La mascherina a modello rigido è indispensabile per certe attività lavorative. Protegge bene ma produce maggiore sfregamento sulla pelle e, ovviamente, non traspira facilmente. Il risultato qual è? Nella zona coperta si forma maggiore umidità e, quindi, il continuo sfregamento produce una fastidiosa irritazione.

Al mattino e alla sera bisogna perdere qualche minuto in più per una detersione più delicata del solito, evitando struccanti aggressivi o salviette alcoliche. Si devono subito applicare degli idratanti specifici. Per chi soffre di rossore da dermatite seborroica, le irritazioni se ne vanno con il liquido cosmetico trasparente Kouriles, che si trova in farmacia: crea una pellicola protettiva e riparatrice. Per chi ha la pelle mista con tendenza a couperose, sempre in farmacia si trova la crema Avène Antirougeours forte, che calma immediatamente l’epidermide e dona una sensazione di freschezza. 

Per calmare la pelle dopo giornate in giro a volto semicoperto, si può fare in casa una maschera al cetriolo o con la parte bianca del cocomero. Se non si ha tempo, c’è quella rinfrescante, ammorbidente e profumata di Nivea.

Sia per i problemi di brufoli, che quelli di sfregamento, potrebbero non risolversi facilmente. Allora conviene rivolgersi alle farmacie che possiedono un proprio laboratorio galenico, come la farmacia Santa Giulia di Milano per esempio. Sarà in grado di preparare una crema fresca e su misura. Un altro problema che già si fa sentire dopo pochi giorni è quello dell’irritazione da elastici dietro le orecchie o da lacci dietro la nuca. Gli elastici si possono ricoprire, nel punto in cui toccano la pelle posteriore dei padiglioni auricolari, con dei pezzetti di cerotto in silicone per le vesciche (i migliori sono Compeed). Lo stesso vale per lo sfregamento delle stanghette di alcuni schermi. Altrimenti si possono scegliere le mascherine con i lacci da legare dietro la testa. La zona ogni tanto va massaggiata con olio di mandorle, che va benissimo anche per ritemprare le mani soffocate da ore nei guanti di gomma o di silicone.  Le donne con i capelli lunghi possono ovviare alla sensazione di soffocamento che le mascherine procurano nei mesi caldi, raccogliendo i capelli e organizzandoli in chignon o trecce che permettano di fissare meglio le mascherine con lacci. Lo chignon potrebbe essere creato dopo una leggera cotonatura delle ciocche più alte, in modo da bilanciare visivamente il volto in senso verticale, visto che è tagliato orizzontalmente dalla barriera.

Florian Islamaj Sinan

beauty advisor (www.floriansinanbey.com)

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