MILANO – Non è più questione di età, sesso, posizione sociale o stile di vita, il Covid-19 può colpire tutti, non solo soggetti a rischio o con gravi patologie pregresse. Nel dramma vissuto dal globo in queste settimane, anche lo sport sta cercando di vincere la partita più difficile, quella contro un avversario assai subdolo e quindi molto temibile. Un nemico invisibile ne non ha guardato in faccia a nessuno, perché nessuna disciplina è rimasta indenne. Così gli Europei di calcio sono stati posticipati, le Olimpiadi in Giappone sono in bilico, Formula 1 e MotoGP hanno già cancellato alcuni appuntamenti, la Nba ha sospeso la stagione.
Numerosi i casi di positività rilevati tra calciatori, presidenti, allenatori e massaggiatori.
Il paziente zero del “Pianeta Serie A” è stato Daniele Rugani, venticinquenne difensore della Juventus. A comunicarlo sul sito è stata proprio la società bianconera la sera dell’11 Marzo 2020, aggiungendo inoltre che l’intera squadra sarebbe stata posta in isolamento volontario domiciliare a partire dall’indomani.
Successivamente è risultato positivo al tampone anche Blaise Matuidi, secondo giocatore bianconero contagiato.
In questi giorni il numero di calciatori contagiati è aumentato in maniera esponenziale: la Sampdoria occupa un triste posto sul podio delle squadre più colpite. Dopo Gabbiadini, Colley, Ekdal, La Gumina e Thorsby emergono anche i nome di Fabio Depaoli, esterno classe 1997 e di Bartosz Bereszyński.
“Ciao amici… Purtroppo sono risultato positivo al COVID-19. Ci tengo a rassicurarvi che sto bene”, scrive così il giovane ventiduenne sul suo profilo Instagram.
“Sfortunatamente, ho ottenuto un test positivo per COVID-19. Sto bene“, queste invece le parole del polacco. Il club blucerchiato aveva infatti comunicato la propria intenzione di non fornire più informazioni sui propri tesserati sottoposti ad accertamenti, anche per una questione di tutela della privacy.
Anche in casa Fiorentina i numeri non lasciano indifferenti: con una diretta su Instagram l’attaccante viola Dusan Vlahovic ha informato i suoi follower di essere risultato positivo al test del Covid-19, così come Patrick Cutrone e German Pezzella. “Sono tutti in buone condizioni” rassicura il club toscano dopo aver comunicato anche la positività del fisioterapista Stefano Dainelli
Il mostro invisibile non ha colpito solo il nostro campionato: il difensore del Valencia Ezequiel Garay è risultato essere il primo giocatore positivo della Liga. A renderlo noto è stato il calciatore stesso tramite un post sul proprio profilo Instagram. Il club spagnolo ha in seguito comunicato la positività di altri 5 giocatori ma anche questo numero non è stato quello definitivo. Con un nuovo comunicato il Valencia ha fatto sapere che ci sono nuovi casi di positività al Covid-19 sia tra i giocatori sia tra i imponenti dello staff tecnico della squadra.
Casi di contagio si sono registrati anche in Bundesliga e in Premier League.
Tornando a Matuidi, giova ricordare la sua riflessione: “Oggi resto positivo. Sono portatore asintomatico del virus, cosciente di avere il privilegio di essere un calciatore professionista e di beneficiare per questo motivo di un monitoraggio sanitario regolare e eccellente”. Parole che portano tutti noi a riflettere: se nemmeno i calciatori, e in generale gli sportivi, considerati da sempre “invincibili”, sono immuni, nessuno lo è.
Federica Cozzi


