Una notte insonne, con frequenti risvegli, al mattino fa sentire stanchi e nervosi. Secondo gli esperti, dipende anche dal fatto che si beve troppo poco: si perderebbero fino a due ore di sonno
Le ragioni che provocano insonnia o riposo disturbato sono tante: dalle preoccupazioni che impediscono di rilassarsi a una cena troppo abbondante che causa sensazione di pesantezza allo stomaco. È meno noto che, quando durante la giornata si beve troppo poco, possono presentarsi disturbi del sonno. La lieve disidratazione sarebbe responsabile di due ore di riposo in meno ogni notte. Il rischio si corre soprattutto in questo periodo, nel passaggio tra l’inverno e la primavera, quando le temperature iniziano a salire, si trascorre più tempo all’aperto e ci si muove di più. La percezione della sete tuttavia non è intensa come quando fa più caldo. Il risultato è che l’apporto idrico per l’organismo è insufficiente.
Due ricerche tra Usa e Cina
È stato lo studio “Short sleep duration is associated with inadequate hydration”, pubblicato sulla rivista “Sleep” a mettere in relazione l’assunzione di pochi liquidi con la scarsa qualità e quantità del sonno notturno. I risultati sono scaturiti da due studi, condotti uno negli Stati Uniti e l’altro in Cina. I due team di esperti hanno arruolato rispettivamente 9.559 e 11.903 persone. I criteri di valutazione utilizzati per analizzare la durata e la qualità del sonno sono stati la compilazione di interviste dirette e via computer e due parametri analitici dell’urina, la densità e la composizione ionica, vale a dire la quantità di sali disciolti. In entrambi gli studi non sono state coinvolte persone con malattie renali o che facessero uso di farmaci in grado di interferire con i risultati, per esempio i diuretici. Si è scoperto che i valori elevati di densità urinaria e di contenuto salino nelle urine, indici di scarsa idratazione, si riscontravano di più persone che, nelle interviste, dichiaravano di dormire poco e male.
La relazione tra idratazione e sonno
Secondo gli esperti, i valori alterati provocano un accorciamento della durata del sonno di circa due ore a notte, a causa di modificazioni nel rilascio della vasopressina, l’ormone antidiuretico. Tutto questo interferisce sulla regolarità dei ritmi circadiani, provocando risvegli frequenti. «L’organismo disidratato si difende producendo vasopressina per non perdere liquidi, influendo però sul risveglio anticipato», spiega il professor Umberto Solimene, dell’Università degli Studi di Milano ed esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino. L’acqua, quindi, oltre ad essere alla base del benessere del nostro organismo in generale, può anche aiutare a dormire bene. La relazione tra acqua e sonno, però, è poco conosciuta: molti non sanno che la corretta idratazione, oltre a mantenere regolari i ritmi del sonno, apporta altri vantaggi. Aggiunge l’esperto: «L’acqua può contribuire ad avere una buona digestione, un altro degli aspetti che aiutano a dormire bene. In particolare, le acque minerali bicarbonato-solfate, grazie alla presenza di questi due sali minerali, stimolano l’attività del fegato e del pancreas, riducendo l’acidità gastrica e favorendo l’azione degli enzimi digestivi».
Le bevande giuste per il benessere
È importante ricordare anche che l’acqua minerale contiene altri oligoelementi utili per mantenere il regolare ciclo veglia-sonno, come il magnesio e il potassio. Una carenza di questi due elementi può provocare insonnia e irritabilità. Secondo gli esperti la bevanda migliore quindi si riconferma l’acqua: fresca e dissetante, del tutto priva di calorie, apporta minerali indispensabili per il benessere. Frutta fresca e ortaggi crudi contengono molti liquidi, oltre a elementi come potassio e vitamine. Consumarne diverse porzioni al giorno, come è suggerito anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, aiuta a fare preziosa scorta di liquidi. Vanno bene anche le spremute di agrumi senza aggiunta di zucchero e i centrifugati di carote, sedano, finocchio, ricchissimi di acqua, minerali preziose e vitamine. No, invece, alle bibite dolci e frizzanti, oppure ai soft drinks che contengono caffeina: possono predisporre a lieve disidratazione e hanno un effetto eccitante, nemico del buon riposo notturno.
Roberta Raviolo


