Dopo una lunga malattia, è morto sabato 6 aprile all’ospedale Beauregard di Aosta, Umberto Marchesini, già direttore dei quotidiani Il Giorno e La Nazione. La sua scomparsa ha suscitato vasto cordoglio nel mondo del giornalismo. Giornalista da sempre, stimatissimo da colleghi e amici, aveva compiuto da poco 80 anni. Nato nel 1943 a Salsomaggiore, è stato tutto: cronista, inviato, direttore. Con il giornalismo aveva iniziato ad appena 16 anni, in seguito fu anche corrispondente del Resto del Carlino e La Nazione. Una carriera importante, la sua: è stato, tra le altre cose, direttore de Il Giorno e della Gazzetta di Modena.
Molti i colleghi che hanno lavorato con lui lo ricordano su Facebook profondamente addolorati. Tra le tanti riportiamo quella di Alberto Mattioli: “Leggo che è morto Umberto Marchesini. In un’altra vita, fu mio direttore al Giorno, ma ci incrociammo anche al Resto del Carlino e alla Nazione. Con me fu sempre non solo corretto, ma amico, e perfino affettuoso: gliene sono molto grato.
Era un giornalista “antico”, di un genere che non esiste più (e dire che, alla fine, sono passati così pochi anni). Appartengo a una generazione di giornalisti che si è trovata a disagio sia quando finirono i vecchi tempi sia quando iniziarono quelli nuovi; per Umberto, che ha ancora potuto vivere la professione con quella leggerezza, quell’eccentricità, quel divertimento, quell’allegro cinismo e quel giusto distacco che oggi non si portano proprio più, provo un’invidia postuma e una grande ammirazione. E un affetto sincero benché un po’ disincantato che oggi mi fa dire soltanto: grazie”.
Alla famiglia dello stimato collega le condoglianze della direzione e redazione de Il Giornale Metropolitano


