Arte & Cultura
Milano, inaugurata a Palazzo Pirelli la mostra “Equilibrio” del giovane artista autistico Pietro Turati
Figure in volo, in fuga o in attesa, nature morte o oggetti comuni che si perdono tra infiniti colori. È stata inaugurata oggi pomeriggio a Palazzo Pirelli di Milano la mostra “Equilibrio” di Pietro Turati, giovane artista autistico comasco.
“Pietro Turati, innanzitutto, è un grande artista – ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Federico Romani -. È giovane e dotato di grande talento, dimostrazione di quanto l’arte sia un veicolo potente che si rivolge a tutti senza distinzioni e parla un linguaggio universale, capace di abbattere ogni barriera. Pietro, infatti, ha trovato nella pittura lo strumento per farci conoscere il suo mondo interiore. E per mandarci un messaggio forte: bisogna crederci. Sempre. Un messaggio diretto alle persone diversamente abili, ma non solo. Il loro coraggio, infatti, è un esempio per tutti noi, nella vita privata e pubblica”.
Milanese di nascita (compirà 25 anni il prossimo 15 aprile), Pietro Turati è cresciuto in terra lariana dove abita e lavora dopo essersi laureato due anni fa all’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” di Como in un corso di laurea triennale sulla pittura e i linguaggi visivi.
La mostra, allestita nello Spazio Eventi del Pirellone, è composta da 50 opere a olio su tela di varie dimensioni, coloratissime e molto materiche.
Nelle sue opere la tela esprime il dialogo costante dell’artista con la sofferenza e la solitudine: il pittore non chiude gli occhi di fronte alle contraddizioni della quotidianità, ma affronta con determinazione la sfida della costruzione di un domani diverso e migliore, in costante equilibrio tra istinto irrazionale e senso di estraniazione. Guardando i quadri di Pietro Turati si ha l’impressione di come sia proprio la pittura nella sua originalità espressiva a essere un potente e autonomo generatore di felicità. Una ricerca pittorica in cui grande importanza riveste sempre l’utilizzo del colore, a cui l’artista fa ricorso per stimolare i sensi, generare un magnetismo intenso e dare forma alla materia.
Pietro Turati è un artista che parla con le sue opere, trasmette un messaggio universale e lascia ad ognuno di noi l’interpretazione dei suoi lavori, nel personale confronto con la propria coscienza.
L’opera di Turati non insegna soltanto a guardare nella maniera giusta, cioè a fondo, compiutamente e con piacere, il particolare oggetto che raffigura ma anche altri oggetti sullo sfondo, che potrebbero far parte della nostra vita. Insegna in assoluto l’arte di osservare/osservarsi. I lampi di colore di Pietro Turati sono squarci di verità, che impongono il valore della contemplazione e il potere taumaturgico della riflessione. Davanti all’immagine si vive il valore della pausa, si accetta l’invito dell’artista a fermarsi, a osservare la composizione straniante oltre l’immediatezza della superficie, a riconoscere la bellezza dell’enigma nelle sue manifestazioni più sottili e, soprattutto, a riconnettersi con l’immaginazione.


