Wednesday, September 09, 2026

Spettacoli

Le Voci di Dentro, allo Spazio Teatro 89 di Milano performance teatrale sulle donne di San Vittore in periodo Covid

Ottobre 13, 2021
Giampiero Marazza, Gilberta Crispino. Donatella Massimila e Elena Pilan

La solitudine e il silenzio. Vissuti da dentro. È la condizione delle donne di San Vittore, vittime anche loro di un nemico invisibile. Mondiale. Che ha colpito tutti, senza distinzioni. Perché anche nel carcere di San Vittore, il Covid 19 ha seminato morte. E dolore. E un distacco ancora maggiore. Ed è andata in scena ieri alle ore 15.30, nella sala dello Spazio Teatro 89 di via F.lli Zoia 89 a Milano, “Le Voci di Dentro”, performance teatrale a cura di Cetec, Fuori/Dentro San Vittore. L’inaugurazione delle attività annuali di Mondo Donna ha quindi incontrato l’esperienza di chi realizza arte e teatro sociale come possibilità di immaginare nuovi orizzonti, nuovi scenari, a partire dal racconto del sé. Drammaturgia e regia, a cura di Donatella Massimilla. Attrici, Gilberta Crispino e Elena Pilan. Alla fisarmonica, il maestro Giampiero Marazza.

Donatella Massimilla

Perché, in periodo di emergenza globale causata da una pandemia terribile, anche in carcere è venuta a mancare una certa frenesia. E le donne del carcere, si sono strette. Tra loro. In loro. Solo, ed esclusivamente, loro. Una sorta di voce di fuori, che ascolta una voce di dentro. Quella del mondo, ancora più lontano, che si apre alla comprensione di un suono remoto, ma tacitamente assordante. Quella di animi lasciati fremere nel profondo delle donne, rimaste lì da sole, ancora più sole, dietro quelle porte chiuse di un mondo parallelo. Quello di San Vittore, spettatore muto e attonito di un virus che ha cambiato il mondo. Dentro. E fuori. Ed ecco che le donne si sono raccontate. Schiette. Per aprire, appunto, quelle porte ancora più chiuse. Si sono interrogate. Su passato. Presente. E futuro. Ma quale futuro? Quello che sembrava ancora più lontano, poiché un nemico invisibile ha messo un triplo lucchetto alle catene già presenti in un luogo solitario. Divenuto, ormai, ancora più appartato. Perché il virus ha contaminato di silenzio anche il carcere. E ha fatto sì che quelle donne si ritrovassero con i fantasmi di un passato che le ha catapultate, di nuovo, in un turbine di ricordi. E speranze. E paure. “Perché le donne di San Vittore non hanno più potuto, come tutti, e più di tutti, avere contatti con gli altri – spiega la regista Donatella Massimilla –. E questa nuova loro condizione, seppur globale, in quegli spazi così ristretti, è diventata ancora più forte. Anche la loro routine si era spezzata. E hanno avuto paura. Tanta. Come tutti. Più di tutti. E hanno mostrato quindi una voce. La loro voce. Di dentro. Che ha fatto eco con quella di fuori. Quella di tutti. Un corale grido di aiuto. Anzi, di speranza. Perché dietro a ogni donna, con tutte le sue fragilità, le sue colpe, i suoi pregi, si nasconde una voce. Unica. Inimitabile. Remota, e corale”.

Presenti all’evento Diana De Marchi, consigliera comunale del Pd, riconfermata alle elezioni del 3-4 ottobre 2021 e portavoce della conferenza delle Donne Democratiche della Lombardia, Simona Fossati, la presidente neo eletta del Municipio 7 di Milano, e i consiglieri Daniela Caraceni e Davide Varrà.

Alessandra Pirri

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