
Dalle frasi fatte dei giornalisti ai luoghi comuni dei politici: come combattere l’invasione degli stereotipi. Una raccolta di luoghi comuni, stereotipi, frasi fatte che dilagano ormai sui giornali e in tv, snaturando il significato delle parole. Si deve combattere questa invasione di espressioni inflazionate e riscoprire quanto sia potente la parola giusta al giusto posto. “Tragedia maturata” e “brancolano nel buio”, “pecora nera” e “la vicenda si tinge di giallo”, ma anche “nella misura in cui” e “la riunione si svolge presso”, poi ancora “misura shock”, “stringere la cinghia”, “si sono portati sul posto, pistola alla mano” e poi cascate di parole inglesi come vision, mission, know-how, fashion, look, e l’ultimo dilagante “lockdown”.
Sono alcuni tra i numerosi luoghi comuni o frasi fatte che leggiamo sui giornali o ascoltiamo alla radio o in tv. Qualche volta aiutano a capire meglio le notizie, altre volte invece appesantiscono e sviano, rallentano il racconto, portano distrazione, travisano il significato. Fabrizio Binacchi, giornalista di lungo corso, di carta stampata e televisione, attuale Direttore della sede Rai di Bologna, nel volume “Luoghi comuni – Il potere della parola” ha raccolto espressioni da luogo comune e parole stereotipate, tic verbali e frasi fatte commentandole con ironia, mettendosi dalla parte del lettore e del telespettatore.



