Arte & Cultura
Villa Visconti d’Aragona presenta la mostra serigrafica “Le divergenze celesti” del maestro Gianfranco De Palos
Appuntamento culturale di un maestro di geometrie, che coniuga misteri pitagorici con il colore come contemplazione originaria di un principio senza limiti. Un colloquio che proietta nei chimerici flussi dell’inconscio. Sono le opere serigrafiche del pittore e scultore Gianfranco De Palos, che vanta anche una formazione musicale e interessi attivi nel campo della poesia, e che presenterà sabato 5 ottobre alle ore 16 nella sala degli affreschi di Villa Visconti d’Aragona di Sesto San Giovanni la cartella di serigrafie “Le divergenze celesti”. Realizzata nel 1992 dalle Edizioni “Laboratorio delle Arti” – Milano, in una tiratura di 100 copie, la cartella raccoglie opere serigrafiche del pittore oltre a testi poetici concessi da grandi poeti italiani e riprodotti in grande formato. Il critico letterario Marika Mitta Lindo illustrerà le opere grafiche, mentre alcuni poeti contemporanei, oltre all’attrice sestese Itala Cosmo, sono stati chiamati a leggere le opere contenute nella cartella. Alessandra Paganardi leggerà quindi Attilio Bertolucci, Alessandro Magherini leggerà Giuliano Gramigna, Gabriella Colletti leggerà Maurizio Cucchi, Fabrizio Bregoli leggerà Domenico Cara e Itala Cosmo leggerà Edoardo Sanguineti.
“Le grafie di De Palos sono nette, nitide, sembrano rispondere a una dialetta misterica, che percorre il simbolismo delle geometrie sacre – recita il testo critico di Marika Mitta Lindo -. Il segno non sfugge alla polisemia del simbolo, sembra uscire dalla Scuola Pitagorica e percorrere spazi di millenni di evoluzione umana e artistica per affacciarsi ai nostri sguardi di oggi”. E le voci dei poeti nelle gigantografie dei testi proposti sono rimando unitivo e al contempo dissonante, attraverso immagini, analogie, ossimori, che si stendono su di un altro telaio-tramatura, quello della memoria del poeta.
Tecnica di stampa di tipo permeografico che oggi utilizza come matrice un tessuto di poliestere, la serigrafia deriva dal latino “sericum” (“seta”) e dal greco “γράφειν” (“gràphein”, “scrivere”). I primi tessuti che fungevano da supporto per serigrafia erano di seta. Pare che già i fenici la utilizzassero, anche se comunque venne introdotta in seguito nelle isole giapponesi dove, pur non essendoci prove certe, molti sostengono che oltre duemila anni fa furono utilizzati i capelli umani, fissati a cornici di legno.
“Siamo sempre molto contenti di patrocinare iniziative culturali create dai cittadini sestesi – commenta Alessandra Magro, assessore con delega alle attività culturali -. De Palos si conferma ancora una volta artista eclettico che riesce a coniugare diverse forme di arte. Crediamo che il connubio opere d’arte e poesia sia molto bello. Diverse sono le iniziative che abbiamo ospitato con l’artista e che continueremo ad accogliere”.
De Palos è di origini romane ma risiede a Sesto San Giovanni fin dall’inizio degli anni ’70; ha realizzato mostre in molte città italiane ed estere e sue opere sono depositate in musei di varie città italiane oltre che in Olanda, a Malta e nella Città del Vaticano.
La cittadinanza è invitata e l’ingresso è libero.
Nella foto Gianfranco De Palos
Alessandra Pirri


