Economia
Varese, oltre tre quintali di plastica e più di 100 kg di metalli sono restituiti dall’opera Terra Rara

“Terra Rara” un’installazione artistica di Livia Paola Di Chiara, esposta durante le ultime feste natalizie a Palazzo Estense, ha fatto si che studenti, associazioni e cittadini nell’ambito del progetto del consorzio Ecolight in collaborazione col Comune di Varese, partecipassero alla raccolta di cellulari, caricabatterie e piccoli elettrodomestici. Così, i rifiuti sono diventati fonte di materiali utili, in alcuni casi rari e ricercati. Infatti, i 512 kg di RAEE sono stati raccolti a Varese nell’ambito del progetto Terra Rara, promosso dal Consorzio Ecolight in collaborazione con il Comune di Varese, la curatela di Karakorum Impresa Sociale e il sostegno di Impresa Sangalli e Fondazione Molina. Walter Camarda, presidente del Consorzio Ecolight ha commentato: “Il coinvolgimento dal basso funziona. Tutti possono tenere vivo lo spirito dell’iniziativa portando i rifiuti elettronici in piattaforma ecologica comunale o nei negozi secondo i principi “1contro1” e “1contro0”.” Si pensi che sono stati raccolti 512 kg di RAEE a Varese. “Un risultato importante è l’alleanza virtuosa che si è creata fra le realtà protagoniste del progetto: 300 studenti di tre scuole superiori, due enti locali, otto enti del terzo settore e due imprese private hanno promosso la raccolta e diffusa consapevolezza sui temi dell’ambiente e dell’economia circolare, dimostrando che coinvolgere le persone dal basso è la chiave per costruire un futuro sostenibile. Avere agito, oltre che sul piano ambientale, anche su quello educativo e culturale rappresenta il valore aggiunto del progetto”. Ha detto ancora Walter Camarda.
Tornando all’opera, una volta smontata, gli oggetti (assieme a tutti gli altri conferiti nell’ambito del progetto) sono stati portati agli impianti autorizzati al trattamento dei rifiuti elettronici. È importante ricordare che i RAEE sono riciclabili per oltre l’85% del loro peso: “Molte delle loro componenti (le cosiddette materie prime seconde) si possono reimmettere nel ciclo produttivo. Sfruttare questa “miniera” comporta tanti vantaggi, come ridurre i costi derivanti dalla gestione dei rifiuti, risparmiare energia ed evitare lo sfruttamento delle risorse naturali” aggiunge Camarda.

Per quanto riguarda il Comune di Varese ha annunciato l’intenzione di prendere spunto dall’iniziativa Terra Rara per adottare, in concomitanza con il rinnovo dell’appalto del servizio di igiene urbana, nuove pratiche che possano diventare stabili nel tempo. “Il progetto “Terra Rara” e le iniziative dedicate alla raccolta dei piccoli RAEE – dichiara Nicoletta San Martino, assessora alla tutela ambientale, sostenibilità sociale ed economia circolare del Comune di Varese – consentono al Comune di Varese di rafforzare il proprio impegno nello sviluppo di modelli di economia circolare fondati sulla collaborazione strutturata tra cittadini, istituzioni e imprese. Con il nuovo appalto per il servizio di igiene urbana, l’Amministrazione intende dare continuità e ulteriore impulso a tale percorso, attraverso l’adozione di nuove modalità di raccolta porta a porta dei RAEE, in coerenza con gli obiettivi di sostenibilità ambientale”.
Manuelita Lupo


