Vino in montagna. Torna dal 1 al 4 luglio a Castione Andevenno (So), il Ciapél d’Oro, il più antico concorso enologico valtellinese. Giunto alla sua 36esima edizione, il concorso nasce per valorizzare tutti i tipi di vino prodotti sul territorio, favorendone la conoscenza e l’apprezzamento, ma anche per stimolare i vinificatori al miglioramento del prodotto. L’evento è rivolto ai piccoli produttori locali non in etichetta, ed è composto da tre categorie: Igt, Doc e Docg. I premi, andranno ai primi 3 vini rossi per ogni categoria. Dopo la raccolta dei campioni in tutta la Valtellina, ha luogo una prima selezione in anonimato presso la Fondazione Fojanini. Successivamente, i campioni scelti vengono analizzati da una giuria di tecnici che stila la graduatoria finale.
Una quattro giorni di festa, a pochi km dal capoluogo di provincia della Valtellina. Perché qui si coltiva il Nebbiolo, da cui nascono i migliori vini della zona. Si tratta di un vitigno a bacca nera, oriundo del Piemonte. I vini ottenuti dal Nebbiolo sono contraddistinti da colori tenui è da una struttura poderosa, caratterizzati da un equilibrio impeccabile tra corpo, acidità, alcol e aromi. Il suo nome deriva dalla parola ‘nebbia’, forse per l’aspetto offuscato, quasi annebbiato dell’acino, ricoperto da abbondante pruina. Oppure, secondo un’altra tesi, la motivazione sta nella maturazione molto tardiva delle uve: la vendemmia avviene infatti a ottobre, quando le vigne sono ricoperte dalla nebbia. La storia del Nebbiolo inizia molto probabilmente in epoca preromana. E lo scrittore Columella inserisce l’uva Nebbiolo nel De rustica, I sec. a.C., il trattato sull’agricoltura più completo dell’antichità. Nel Basso Medioevo, numerosi documenti attestano che il nebiolius o nibiol godeva di una certa fama per essere un vino nobile e gagliardo, capace di conservarsi a lungo. Ed é la trasparenza, una caratteristica tipica del vino Nebbiolo. E il colore rosso rubino mediamente intenso, tende speso verso il rosso granato/mattone.
Al concorso di Castione Andevenno, fa da corollario la sagra il Ciapél d’Oro, che rappresenta un’occasione per degustare i rinomati vini prodotti e imbottigliati dalle case vinicole locali.


