Spettacoli
Una mostra per i 50 anni di “Dramma della Gelosia”, la commedia che ha cambiato il cinema
Era il 1970 quando il regista Ettore Scola firmava insieme al duo di sceneggiatori Age & Scarpelli “Dramma della Gelosia”, uno dei capolavori del cinema italiano. Attori del calibro di Monica Vitti, Marcello Mastroianni, Giancarlo Giannini, Corrado Gaipa, Hercules Cortes, Giuseppe Maffioli, Marisa Merlini fecero di questo film un grande successo. Autore della fotografia fu Carlo di Palma e le musiche furono affidate ad Armando Trovajoli. La pellicola fu presentata in concorso in occasione della 23ª edizione del Festival di Cannes e valse per Marcello Mastroianni la Palma d’oro per la miglior interpretazione maschile.
Per celebrare il 50esimo anniversario dall’uscita del film viene presentata una mostra itinerante, premiata all’Italian Film Fest a San Paolo, in Brasile, dal titolo “L’Italia del boom, fra mura d’artista e fotogrammi d’autore”. Viene inoltre reso omaggio a Casa Pepanice, set del film e sede dell’Ambasciata del Regno Hascemita di Giordania, costruita nel 1969 su progetto dell’archi-star Paolo Portoghesi in collaborazione con l’ingegner Vittorio Gigliotti e considerata uno dei simboli dell’architettura post-moderna attuale. La mostra è curata da Edmondo Papenice, nipote del committente, e mette in risalto il boom economico del dopoguerra e il connubio tra cinema ed architettura partendo dal genio artistico di Paolo Portoghesi fino a ricordare i grandi interpreti del film.
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‘‘Tutto ebbe inizio quando mio nonno aprì le porte a Ettore Scola per le riprese del film. Il regista era un ottimo osservatore delle città e delle sue architetture e a differenza di Federico Fellini, che inventa la sua Roma, Scola preferiva delle scenografie reali dando all’architettura una connotazione ben precisa, storica e sociale. Casa Papanice nel suo film ne è l’esempio. Tanti sono i ricordi tramandati in famiglia, dalla gentilezza di Monica Vitti affascinata dalla bellezza dell’edificio e dall’arredo curato in ogni minimo particolare, le lunghe conversazioni tra mio nonno e Marcello Mastroianni con cui condivideva la passione per le auto’’, ha raccontato Edmondo Papenice
Diego Mandarà


