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Un confronto tra politica, istituzioni e regolatori sul futuro del risparmio a Consulentia 2026

Marzo 18, 2026

Consulenza come infrastruttura della fiducia, fiscalità, intelligenza artificiale, educazione finanziaria e previdenza sono stati al centro del confronto politico-istituzionale nella seconda giornata di Consulentia26.

L’evento organizzato a Roma dall’Associazione nazionale dei consulenti finanziari, che conta 13mila associati impegnati nella gestione di circa 1.000 miliardi di euro di patrimonio, ha fatto registrare già nella seconda giornata il record di sempre, superando quota 3.200 partecipanti. Un risultato destinato a crescere ulteriormente con il prosieguo dei lavori, anche grazie all’impegno della rete territoriale dell’associazione, che da tutta Italia ha contribuito a portare pubblico a Roma.

“Il nostro approccio ‘unlimited’ esprime la scelta di una categoria che non accetta più i limiti tradizionali del proprio settore e vuole ridefinire i confini della professione. Oggi più che mai serve un patto di fiducia tra politica, organizzazioni, cittadini e imprese per realizzare cambiamenti utili e necessari al Paese. La consulenza finanziaria ha già contribuito alla diffusione della cultura del risparmio e dell’investimento e può essere protagonista di una nuova fase di crescita e innovazione”, ha dichiarato il presidente Anasf Luigi Conte, aprendo l’assemblea plenaria Al centro della consulenza finanziaria.

Prima della tavola rotonda, i saluti istituzionali, trasmessi tramite videomessaggio, hanno evidenziato il valore della consulenza finanziaria come supporto concreto per famiglie e risparmiatori in una fase caratterizzata da volatilità economica e trasformazioni strutturali.

“È soprattutto nelle difficoltà e nei periodi di fibrillazione che si comprende come può diventare importante il consulente finanziario. Competenza, formazione e aggiornamento costante risultano fondamentali per offrire una collaborazione reale a chi ripone fiducia in voi”, ha commentato Ignazio La Russa, presidente del Senato. A portare i saluti istituzionali anche Maurizio Leo, viceministro al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha posto l’accento sul tema fiscale: “L’obiettivo del Governo è definire un nuovo assetto della fiscalità finanziaria, uniformando la disciplina dei redditi di natura finanziaria. In questa direzione si collocano sia lo studio di meccanismi di compensazione tra plusvalenze e minusvalenze dei fondi comuni, sia l’allineamento del regime fiscale delle casse di previdenza a quello dei fondi pensione”. È intervenuto inoltre Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia: “È necessario trasferire al risparmiatore l’importanza dell’educazione finanziaria, troppo spesso non alla base di una corretta gestione delle scelte economiche”.

Nel passaggio verso la tavola rotonda, Federico Freni, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha sottolineato come i consulenti finanziari siano oggi “facilitatori di consapevolezza, interpreti di bisogni, accompagnatori di percorsi di vita”, chiamati a valorizzare il risparmio anche come leva per la crescita strutturale del Paese. Renato Loiero, consigliere del Presidente del Consiglio per le politiche di bilancio, ha richiamato il ruolo sempre più centrale della categoria nella trasformazione economica e tecnologica, evidenziando il valore di innovazione, formazione ed educazione finanziaria per sostenere fiducia e crescita. Sul fronte europeo, Mario Nava, direttore generale per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione della Commissione europea, ha posto l’attenzione sul tema previdenziale, ribadendo la necessità di rafforzare secondo e terzo pilastro e riconoscendo ai consulenti una responsabilità fondamentale in un passaggio che, ha osservato, richiede di agire ora.

La tavola rotonda “La consulenza come infrastruttura della fiducia” ha quindi approfondito il ruolo strategico del consulente finanziario come collegamento tra risparmio privato ed economia reale, in un contesto segnato da innovazione tecnologica, necessità di rafforzare la cultura finanziaria e maggiore partecipazione degli investitori ai mercati dei capitali. Dal confronto è emersa la richiesta condivisa di semplificazione normativa, maggiore tutela e riconoscibilità della professione e strumenti più efficaci per orientare il risparmio verso l’economia reale tramite investimenti di lungo periodo.

Sul palco, sono interventi Alessio De Vincenzo, capo del Servizio Stabilità Finanziaria del Dipartimento Economia e statistica della Banca d’Italia; Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti; Patrizia De Luise, presidente di Enasarco; Mauro Maria Marino, presidente dell’OCF; Francesco Masala, direttore centrale responsabile degli Studi e della regolamentazione dell’ABI; insieme ai rappresentanti parlamentari Paolo Barelli, presidente dei deputati di Forza Italia e componente della I Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati; Maurizio Casasco, componente della X Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei deputati; Antonio Misiani, responsabile economia e finanze, imprese e infrastrutture del Partito Democratico e vicepresidente della 5ª Commissione permanente Bilancio del Senato; Marco Osnato, presidente della VI Commissione Finanze della Camera dei deputati; e Mario Turco, componente della 6ª Commissione permanente Finanze e Tesoro del Senato.

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