Attualità
“Testaieu al pesto di bottarga e prescinseua”, il nuovo piatto del tuttofare Lorenzo Basso a Cavi di Lavagna
Vai a sentire il sapore del mare, da Rajeu, nell’antico magazzino delle reti, che dal 1962 è diventato ristorante, a Cavi di Lavagna (Genova), e quel matto di Lorenzo Dasso (architetto, assessore, pescatore, ristoratore) ti tira fuori un nuovo piatto: Testaieu al pesto di bottarga e prescinseua, da far spalancare gli occhi. Testaroli che nascono in Lunigiana, (farina, acqua, sale) dominano il Levante, e vengono cotti nei testi di ghisa o terracotta (di lì, il nome). Rajeu, usa fiamma normale, ma il pregio è la Bottarga, fatta da lui, con le uova dei pesci che pesca con la sua barca, davanti a Lavagna. Bottarga ammorbidita dalla Prescinseua dell’Aveto, che sta proprio alle spalle. Sapore tosto, di mare forte, pasta ruvida, a quadrati, per palati decisi. L’olio arriva dalla collina, fatto da suo fratello Emanuele, olive Lavagnine. Come il vino, il Corsaro rosso, rosa e bianco (roba sua) servito a sostenere il piatto.

Ecco,quello che colpisce, è l’entusiasmo e la passione che ci mettono (i 2 fratelli e mamma Carla) come se cominciassero adesso.
E invece sfornano piatti, pesci, sapori e sorrisi, da 64 anni! Lunga vita, famiglia Dasso.
Paolo Zerbini



