La BCE ha recentemente tagliato i tassi di interesse e questo ha avuto un impatto anche sui rendimenti offerti per conti deposito e per conti correnti. Da una prima analisi, condotta da Facile.it, in seguito al taglio dei tassi di interesse di settembre è stata registrata una diminuzione media di 25 punti base per i conti deposito. I conti svincolati, invece, hanno avuto un calo di 15 punti base.
Si tratta di una tendenza che è destinata a proseguire, potrebbero essere previste ulteriori riduzioni dei tassi da parte della BCE con una conseguente diminuzione dei rendimenti offerti dalle banche.
C’è da dire, però, che ad oggi i conti deposito vincolati fanno registrare dei tassi che si attestano ancora intorno al 4% lordo annuo. Nonostante la flessione, quindi, l’Italia rimane tra i Paesi europei con i rendimenti più elevati per i conti deposito.
Guardando dei dati Eurostat aggiornati ad agosto 2024 si nota subito che, se si prendono in considerazione i depositi con vincolo superiore a due anni, nel nostro Paese viene offerto un tasso medio annuo del 3,31%. Siamo in seconda posizione, solo dopo la Lituania (3,84%) e prima dell’Estonia (3,24%).
Per quanto riguarda i conti correnti, invece, l’Italia presenta un tasso medio annuo dello 0,37%, che è leggermente inferiore alla media europea (0,38%). Da questo punto di vista è il Lussemburgo che guida la classifica con un tasso dell’1,54%, seguito dall’Austria (1,04%) e dalla Germania (0,62%). La Francia, invece, offre un tasso medio quasi nullo dello 0,06%. Tra i Paesi europei, come si nota, possono esserci anche differenze sostanziali.
Da quanto detto emerge, però, il conto deposito è, ancora oggi, uno strumento da prendere in considerazione se si desidera far fruttare i propri risparmi ma, come sempre, è necessario fare attenzione.
Prima di scegliere quale conto deposito aprire è importante fare una valutazione su aspettative, profilo personale e, soprattutto, leggere il confronto di Affari Miei sui migliori conti deposito attualmente offerti sul mercato, così da ponderare la scelta dopo aver effettuato un’attenta valutazione.
Sebbene ci sia il rischio di ulteriori tagli da parte di BCE, il nostro Paese rimane ancora in prima linea per quanto riguarda i rendimenti dei conti deposito e vale la pena approfondire l’argomento, facendo leva su quell’educazione finanziaria che, oggi più che mai, risulta necessaria per migliorare i profitti dei propri investimenti e proteggere i risparmi.
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