Ha suonato coi più grandi, fondato decine di scuole di musica, creato e diretto altrettante orchestre, formato i migliori arrangiatori e compositori: Bruno Tommaso, figura fondamentale del Jazz italiano, domani 9 luglio sarà a Stintino Jazz&Classica per presentare il suo libro, “La scuola che sognavo” (edizioni Edi-Pan), scritto con Alfredo Gasponi. Docente di Big Band e Musica d’insieme ai seminari di Stintino Jazz fin dalla prima edizione nel 2014, Bruno Tommaso incontrerà il pubblico dalle ore 21 alla Biblioteca Comunale di Stintino in una serata speciale inserita nel festival in corso di svolgimento nel borgo dei pescatori.

Il libro ripercorre la carriera del musicista romano, ma ormai sardo d’adozione visto il suo stretto legame con l’Isola, dove ha anche insegnato contrabbasso al Conservatorio di Sassari e ai corsi di Nuoro Jazz; proprio partendo dai lunghi anni del suo insegnamento, Tommaso rivive un percorso iniziato come musicista classico e consacrato al Jazz nel 1985. Ha collaborato, tra gli altri, con Michel Godard, Jon Christensen, John Taylor, Art Farmer, Richard Galliano, Enrico Rava, Paolo Fresu, e nel 1975 ha fondato la Scuola popolare di musica di Testaccio, che ha rivoluzionato l’insegnamento oltre i Conservatori, diventando primo presidente dell’Associazione nazionale musicisti Jazz nel 1989. Ha diretto, tra gli altri, i “Sacred concert” delle suite sinfoniche di Duke Ellington, guidando decine di Orchestre in tutta Italia. L’incontro con Bruno Tommaso è aperto al pubblico fino a esaurimento posti, ferme restando le condizioni di sicurezza imposte dalle normative sanitarie.


