Questa mattina nel Giorno del Ricordo alle ore 11, nonostante la pioggia battente, si è tenuta la cerimonia di intitolazione a Norma Cossetto, vittima delle foibe, del giardino situato tra le vie Cavallotti e XXIV Maggio a Sesto San Giovanni. Presente in rappresentanza del Comune l’assessore all’Urbanistica Antonio Lamiranda ed una delegazione dell’Associazione nazionale Venezia Giulia Dalmazia. Norma Cossetto nel 1943, ad appena 23 anni, fu arrestata dai partigiani comunisti jugoslavi, violentata e poi gettata in una foiba nei pressi di Villa Surani, in Istria. Nel 2005, l’allora presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi le ha conferito la medaglia d’oro al valore civile. L’intitolazione a suo nome del giardino di Sesto vuole essere un incentivo a non dimenticare quei migliaia di esuli istriani, fiumani, giuliani e dalmati che, come Norma Cossetto, sono stati deportati dalle loro case, seviziati ed uccisi nelle foibe. Uomini, donne e bambini innocenti che davanti ai loro carnefici ebbero l’unica “colpa” di essere italiani. Un dramma per troppi anni taciuto ed insabbiato ma che invece va raccontato e compreso.





