Cronaca
Sassuolo, ritrovate ossa di donna: si riapre il “cold case” della scomparsa di Paola Landini
Ossa di donna trovate a poca distanza da un poligono di tiro a Sassuolo, nel Modenese. Potrebbero essere di Paola Landini i resti umani rinvenuti durante una battuta di ricerca per un’altra persona scomparsa, il 21enne Alessandro Venturelli. La 44enne sparì nel nulla il 15 maggio del 2012 dopo essere andata al poligono. La sua auto fu trovata chiusa con all’interno gli effetti personali: il portafoglio e due telefonini, uno di quali sconosciuto alla famiglia. Se gli accertamenti biologici confermassero che sono davvero le ossa di Paola Landini potrebbe risolversi il mistero che per 9 anni ha avvolto la sua scomparsa. La donna abitava a Fiorano con il compagno. Le indagini all’epoca non riuscirono a stabilire neanche lontanamente il contesto che aveva portato alla scomparsa della donna. Due pistole sparirono dalla sua casa. Si ipotizzò che lei avesse paura di uno stalker e che girasse armata per difendersi. La famiglia incaricò anche un investigatore privato, ma anche questo tentativo non portò a nulla. Il figlio Luca e la madre di lei la sentirono al telefono il giorno prima della scomparsa. L’ultimo a vederla in casa, prima di uscire per recarsi a Sassuolo, il compagno. Fu poi il custode del poligono a ritrovare la Fiat Panda di Paola parcheggiata fuori dal tiro a segno e a dare l’allarme. La procura di Modena ha incaricato la Squadra mobile di fare chiarezza su questo “cold case”.
Simona Zerboni


