Seduta pomeridiana di Consiglio regionale dedicata all’esame di alcune mozioni: di seguito la sintesi. Nel corso della seduta molti gli argomenti trattati.
Prevenzione e diagnosi delle infezioni trasmesse sessualmente (IST)
Potenziare le misure di prevenzione e diagnosi delle infezioni sessualmente trasmesse (IST). E’ quanto chiede la mozione proposta da Luca Paladini e Michela Palestra del Patto Civico, e approvata all’unanimità, che prende in considerazione “l’aumento, nel contesto lombardo, delle infezioni a trasmissione sessuale con particolare riferimento a gonorrea, clamidia, mycoplasma genitalium, sifilide” e “la necessità di affrontare le nuove infezioni da Hiv”.
Nel corso del dibattito sono state apportate alcune modifiche al testo originario, proposte dalla presidente della Commissione Sanità Patrizia Baffi, tra le quali la previsione dell’impegno per la Giunta di “concordare con Università e ATS una campagna informativa per agevolare l’iscrizione degli studenti fuori sede al Servizio sanitario”, garantendo così per loro l’assistenza del medico di base.

Oltre a Baffi, sono intervenuti Paola Bocci (PD), Giulio Gallera (FI), Nicolas Gallizzi (Noi Moderati), che ha suggerito di considerare tra le infezioni anche la escherichia coli, Martina Sassoli (Lombardia Migliore) e l’assessore al Welfare Guido Bertolaso.
Il consigliere Paladini ha accolto le proposte di modifica e ha giudicato positivamente l’interlocuzione avvenuta in Consiglio e in Commissione anche se, ha detto, “rimane il dispiacere per la cancellazione del punto che riguardava l’estensione alla popolazione maschile della gratuità delle vaccinazioni anti HPV”.
Servizio sanitario e finanziamenti 2024
E’ stata respinta a maggioranza la mozione che intendeva impegnare il presidente Attilio Fontana “ad attivarsi immediatamente presso il governo al fine di scongiurare i tagli previsti per il Servizio sanitario e per ottenere un adeguato finanziamento annuale per la sanità corrispondente al 7,5% del Pil”.
Il documento, illustrato in Aula da Pierfrancesco Majorino (PD), era stato sottoscritto da numerosi consiglieri regionali di minoranza. Nel corso della discussione sono intervenuti i consiglieri Nicola Di Marco (M5Stelle), Michela Palestra (Patto Civico), Giuseppe Licata (Azione – Italia Viva), Luigi Zocchi (FdI), Onorio Rosati (AVS), Nicolas Gallizzi (Noi Moderati) ed Emanuele Monti (Lega).
L’assessore al Welfare Guido Bertolaso è intervenuto per informare che l’anno prossimo per la sanità Regione Lombardia potrà disporre di 874 milioni in più rispetto al 2023, a conferma della fine di un trend che dal 2012 vedeva sempre diminuire gli stanziamenti statali del comparto.
Centro Unico di Prenotazione
Realizzare il CUP (Centro Unico di Prenotazione) “nel più breve tempo possibile e comunque non oltre il 2024”. Lo chiedeva la mozione respinta con 34 voti contrari, 24 a favore, 1 astenuto, presentata dalla Consigliera Lisa Noja di Azione – Italia Viva e sottoscritta anche da Consiglieri di Patto Civico, PD e M5Stelle.
Secondo i promotori della mozione, nel corso dell’audizione in Commissione Bilancio con l’Assessore al Welfare e l’amministratore unico di Aria “sarebbe emerso che la piena attivazione del nuovo servizio potrà avvenire solo nel 2026, una tempistica inaccettabile per una Regione come la Lombardia, in cui il servizio doveva essere già attivo da quasi sette anni”.
L’Assessore al Welfare Guido Bertolaso ha confermato che l’assegnazione della gara per il CUP avverrà entro l’anno e che successivamente seguirà il percorso di realizzazione con l’inserimento delle prime 12 strutture nel 2024. Ha aggiunto che gli ospedali devono rispettare una loro autonomia gestionale con i relativi contratti: man mano che saranno pronti entreranno a far parte del sistema.
Nel dibattito sono intervenuti Samuele Astuti (PD), Nicola Di Marco (M5Stelle), Ivan Rota (Forza Italia), tra i firmatari della mozione, e Nicolas Gallizzi (Noi Moderati).


