L’idea è quella di immaginare di essere nel 2148, anno in cui secondo l’ultimo Global Gender Gap Report, si sarà raggiunta l’uguaglianza uomo donna. E sarà proprio quell’anno l’ambientazione del Mupa, il Museo del Patriarcato che aprirà a Roma, via Flaminia 122, in anteprima mondiale il 20 novembre fino al 25 giornata contro la violenza sulle donne. L’esposizione sarà inaugurata dall’attrice Violante Placido e i visitatori troveranno opere, cimeli, reperti e testimonianze del XX e XXI secolo, che mostrano comportamenti, abitudini, gesti e narrazioni che hanno alimentato la violenza maschile sulle donne.
Un museo del futuro che racconta scene di vita quotidiana “assurde e obsolete”, risalenti a quando ancora il patriarcato dava forma alla nostra società. Insomma, un viaggio nel futuro , pensando al passato che è poi il presente. Si penserà così al passato e quindi al patriarcato come un brutto ricordo, si scopriranno tutte le convinzioni e comportamenti oltre gli stereotipi e le disparità di genere che erano alla base della violenza maschile contro le donne. Il percorso sarà pensato per osservare criticamente il “passato” e riflettere sul presente e sul futuro. Durante le giornate del Mupa ci saranno talk, workshop, laboratori e spettacoli dal vivo gratuiti in collaborazione con CAV, reti, associazioni e realtà femministe da tutta Italia. Il programma completo su https://www.actionaid.it/mupa/


