Wednesday, September 09, 2026

Società

Regione Lombardia, nuovo passo avanti per realizzare il Museo di Bormio sulla Grande Guerra

Giugno 22, 2020

Il patrimonio di reperti della Prima Guerra Mondiale, costituito in Lombardia da diversi siti contenenti importanti testimonianze storiche, verrà presto arricchito con un nuovo spazio. La Giunta di Regione Lombardia, su proposta di Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Piccoli comuni e Programmazione negoziata, e di Stefano Bruno Galli, assessore regionale all’Autonomia e alla Cultura, ha approvato l’ipotesi di un accordo di programma per realizzare un Museo della Grande Guerra a Bormio, in provincia di Sondrio. Con questo accordo di programma sarà possibile realizzare una nuova struttura museale all’interno dell’ex caserma Pedranzini, collocata nel cuore di Bormio, e valorizzare il ricovero austro-ungarico, scoperto presso la cima del monte Scorluzzo, che fa parte del comune lombardo di Valdisotto e domina il passo dello Stelvio da sud-ovest. Un’attenzione particolare sarà riservata agli oggetti di uso quotidiano che ricordano una vicenda che ha segnato in modo profondo il territorio, la popolazione ed il paesaggio lombardo.

Con la realizzazione di questo museo – ha commentato l’assessore Massimo Sertori- a distanza di cento anni permetteremo di riscoprire le tracce di quei tragici eventi che hanno segnato la storia italiana. Oltre al valore storico e culturale che custodirà, sarà un volano importante per il turismo, settore di cui la provincia di Sondrio, in particolare l’Alta Valtellina, ha fatto una vocazione”. L’assessore Stefano Galli ritiene la realizzazione del nuovo museo un atto dovuto nei confronti di chi ha vissuto le tragiche vicende della prima guerra mondiale “La sottoscrizione dell’AdP è davvero importante. Da un lato è un atto dovuto al valore e al coraggio dei protagonisti di una fra le pagine più drammatiche del primo conflitto mondiale: la ‘Guerra bianca’. Dall’altro si inserisce in un più vasto progetto di valorizzazione del fronte lombardo nella guerra. Una frazione breve della prima linea del conflitto, se paragonata al fronte atesino e a quello Isontino che, grazie a questo Accordo, troverà la sua naturale e splendida conclusione a Bormio. La baracca austriaca perfettamente conservata sotto la vetta dello Scorluzzo, a oltre 3 mila metri di altitudine, che sarà ricostruita a Bormio, è molto suggestiva”. 

Tra adeguamento edilizio del fabbricato, allestimento dell’esposizione e programmazione di percorsi didattici e informativi la spesa per la nascita del nuovo museo sarà di 2 milioni e 600mila euro.  L’importo delle risorse sarà così distribuito: 1,8 milioni di euro sul bilancio regionale 2019-2021, 400.000 euro sulle risorse del POR-FESR (Fondo Europeo Sociale Regionale) 2014 -2020 e di 508.000 euro, confermati, dal Fondo Comuni Confinanti.  L’accordo è sottoscritto da Regione Lombardia insieme alla comunità montana alta Valtellina, ai comuni di Bormio, Valdidentro, Valdisotto e Valfurva, Ersaf e alla direzione del Parco dello Stelvio. Aderirà anche l’Associazione Museo della Guerra Bianca di Adamello, in provincia di Brescia.  Nel corso degli anni sono numerose le sedi che Regione Lombardia ha promosso, sostenuto e valorizzato attraverso il monitoraggio, la manutenzione e il continuo sviluppo dei percorsi turistici e culturali riguardanti le tracce della prima guerra mondiale. Tante sono i reperti da osservare. Come le costruzione di difesa militare, le trincee ma anche residui di vita quotidiana. Interessanti sono la fortezza di Montecchio Nord di Colico e il Parco Regionale Spina Verde, a Como, dove è possibile osservare i resti della Linea Cadorna, sino al Museo della Guerra Bianca di Temù. Il museo dell’ex caserma Pedranzini sarà un nuovo tassello di questo mosaico di preziosi itinerari.

Diego Mandarà

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