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Pugilato, Andrea Locatelli candidato alla presidenza della FPI: “Serve una svolta, ecco la mia ricetta”
Il mondo del pugilato italiano è in fermento. Fervono i preparativi per le prossime elezioni, che porteranno all’elezione del presidente della FPI, Federazione Pugilistica Italiana. Associazioni sportive, regolarmente affiliate alla FPI e aventi diritto al voto, i vari Comitati Regionali, i tecnici e i pugili, saranno chiamati, attraverso i loro rappresentanti, ad esprimere il proprio voto. L’appuntamento è fissato per il prossimo 27 febbraio 2021. Ma già i nomi dei primi candidati iniziano a circolare. La rosa dei papabili aspiranti alla presidenza si restringerà, probabilmente, a quattro personalità: il presidente uscente Vittorio Lai, l’attuale vice-presidente Flavio D’Ambrosi, del consigliere federale Giuseppe Macchiarola e l’imprenditore lombardo, già in corsa nelle precedente elezioni, Andrea Locatelli. Ad uscire allo scoperto in maniera decisa, almeno sino adesso, ci ha pensato proprio Locatelli. Il 60enne imprenditore lombardo di origini livornesi, in una lettera aperta, spiega di essere “il volto giusto della vera svolta, quella di cui necessita la Noble Art di casa nostra ormai da diverso tempo”. Locatelli è pronto a ripartire “offrendo idee e risorse utili a risollevare le sorti di questo sport e questa Federazione”. Il suo curriculum di tutto rispetto e soprattutto la sua grande esperienza in ambito organizzativo saranno i “punti di forza in questa campagna, assieme a trasparenza, partecipazione, confronto, meritocrazia e soprattutto ad un nuovo modello utile al riposizionamento del pugilato italiano”.
Foto tratta da boxe-mania.com


