Tuesday, September 08, 2026

Società

Pranzo di Natale: prudenza nella spesa e 3 italiani su 4 lo faranno a casa

Dicembre 23, 2025

Mancano solo due giorni a Natale e se non si mangia fuori, si festeggerà in casa con le tante ricette che per l’occasione saranno scelte nella tradizione regionale e non. La giornata del 25 dicembre sarà speciale non solo per i ricordi dei presenti, ma anche per rammentare, se si vuole, i Natali trascorsi. Anche i preparativi sono certamente importanti e la parola d’ordine per quest’anno è prudenza . Per la cena della Vigilia e il pranzo del 25 dicembre Confesercenti, secondo il sondaggio condotto da Ipsos su un campione di circa mille consumatori, stima una spesa complessiva di circa 3,3 miliardi di euro, un po’ meno (circa -5%) rispetto all’anno scorso. Cosa significa questo dato? Da un lato si vuole festeggiare fra tradizioni ed eccellenze della gastronomia, dall’altro attenzione al budget controllando la spesa. Insomma, vince il Natale casalingo, infatti, quasi tre italiani su quattro (72%) trascorreranno le feste a casa propria o da parenti, con una scelta ancora più marcata tra gli over 34 (73%) e nel Mezzogiorno (73%), mentre tra gli under 34 la quota scende al 69% e al Nord si attesta al 70%. Stabile (il 5%) la percentuale di chi opterà per un ristorante o un pubblico esercizio,  con un picco nel Centro (7%), mentre un ulteriore 2% indica una location affittata, opzione più frequente al Nord (4%) e tra gli under 34 (3%). Solo il 6% trascorrerà le vacanze in movimento concedendosi viaggi o vacanze , ma si toccherà l’8% tra gli under 34 e al 7% nel Nord.

Per quanto riguarda la spesa pro capite , chi organizza per la sera del 24, prevede una spesa media per acquisti alimentari e cene fuori di 62,02 euro a persona (dai 66,31 del 2024), contro i 57,42 euro del pranzo del 25 dicembre (da 60,79). In entrambi i casi, comunque, oltre un consumatore su tre cercherà di tenersi sotto i 30 euro. In totale, la spesa stimata per cena di Vigilia e pranzo di Natale è pari a circa 119 euro a persona, poco più del 5% in meno dello scorso anno. Si spende meno, quindi una prudenza crescente delle famiglie, su cui pesa l’erosione del potere d’acquisto. L’indagine fa notare che : nel 2015 la spesa media complessiva era 99 euro, circa il 20% in meno dei 119 euro stimati oggi (Vigilia + pranzo). Ma con un’inflazione alimentare intorno al 34% in dieci anni, a prezzi 2015 la spesa attuale equivale a circa 79 euro: in pratica l’inflazione si è “mangiata” un quinto del panettone.

Manuelita Lupo

Nella foto d’archivio il pranzo di Natale che viene organizzato ogni anno a Milano per i clochard

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