Tuesday, September 08, 2026

Società

Per sostenere i giovani di Ndiza con l’apicoltura il miele del Ruanda arriva a Milano con la Scuola Primaria dell’Istituto Salesiano Sant’Ambrogio

Febbraio 09, 2026

Un barattolo di miele può raccontare molto più di un sapore: può raccontare un legame, un’educazione, una scelta di solidarietà. Così, i bambini della Scuola Primaria dell’Istituto Salesiano Sant’Ambrogio di Milano hanno condiviso con famiglie e comunità un gesto di vicinanza al Rwanda: il miele prodotto dai giovani coinvolti nel “Ndiza – Don Bosco Beekeeping Project”, confezionato in piccoli vasetti per far conoscere il progetto e sostenerlo.

Il progetto, promosso e sostenuto dalla Fondazione Opera Don Bosco Onlus, nasce per accompagnare i Salesiani del Rwanda in un percorso che intreccia educazione, lavoro e futuro. La regione dei Grandi Laghi, che comprende Burundi, Rwanda e Uganda, resta segnata da un passato complesso e da sfide quotidiane ancora molto dure: povertà, fragilità economica e carenza di opportunità, soprattutto per i più giovani. In questo contesto, i Salesiani propongono un’idea di sviluppo fondata sull’apicoltura, capace di rafforzare l’autosufficienza delle attività socio-educative e, allo stesso tempo, di promuovere imprenditorialità giovanile.Padre Pierre Célestin Ngoboka, missionario Salesiano in Rwanda, ha raccontato: «Qui i giovani hanno bisogno di opportunità reali: imparare un mestiere, lavorare insieme, generare valore. Le api ci insegnano che si cresce solo facendo comunità. Il miele è il risultato, ma la vera ricchezza è la fiducia che nasce quando qualcuno, lontano, decide di credere in te

Avviato con il sostegno della Fondazione dall’inizio del 2024, il “Ndiza – Don Bosco Beekeeping Project” ha preso avvio operativo all’inizio del 2025 grazie alla pronta risposta dei donatori, con le prime arnie e l’avvio della produzione di miele. Il progetto prevede la realizzazione di quattro apiari moderni (circa 100 alveari ciascuno), l’introduzione di giovani locali all’apicoltura come percorso di reddito e microimpresa e lo sviluppo di nuove colture arboree foraggere, con benefici anche per l’ambiente e l’impollinazione.

Michele Rigamonti, Presidente della Fondazione Opera Don Bosco Onlus, ha dichiarato: «Sostenere i Salesiani del Rwanda significa investire in un’idea di futuro. Con questo progetto i giovani diventano protagonisti: l’apicoltura è uno strumento per rafforzare l’autosufficienza delle opere socio-educative e, insieme, per creare imprenditorialità in un Paese che sta costruendo un domani diverso, pur affrontando ancora povertà e mancanza di opportunità

Da ottobre 2025 fino alla Festa di Don Bosco, i bambini della Primaria, accompagnati dal loro Salesiano di riferimento don Bruno Baldiraghi, dagli insegnanti e dagli educatori, con il supporto delle famiglie, hanno intrapreso un percorso per conoscere il progetto missionario in Rwanda e sostenerlo in modo attivo, imparando cosa significa essere parte di una comunità che guarda oltre i propri confini. Valentina Cattaneo, coordinatrice della Scuola Primaria, afferma: «Abbiamo voluto che i bambini non si limitassero a “sapere” che esistono progetti missionari, ma imparassero a sentirli vicini. Conoscere, fare domande, capire e poi agire: anche un gesto piccolo, come preparare un vasetto di miele, può diventare un’esperienza educativa profonda

Per la Festa, i bambini hanno ricevuto il miele prodotto in Rwanda dai giovani del progetto e, con l’aiuto delle maestre e degli educatori, lo hanno confezionato in vasetti: un modo semplice per far assaggiare una prelibatezza che porta con sé una storia di riscatto e responsabilità condivisa. Don Alessandro Ticozzi, Direttore dell’Istituto Salesiano Sant’Ambrogio, conclude: «Educare alla sensibilità missionaria significa educare lo sguardo: aiutare i più piccoli a riconoscere che il mondo è più grande del proprio quotidiano e che la solidarietà è una responsabilità concreta. Se questo nasce fin dalla tenera età, diventa un modo stabile di essere, non un episodio

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