Wednesday, September 09, 2026

Arte & Cultura

Panni sporchi per Martinengo, il nuovo libro di Fabrizio Borgio

Maggio 21, 2021

È disponibile in libreria e negli store online “Panni sporchi” di Fabrizio Borgio, l’ultimo romanzo appartenente alla serie che vede protagonista l’investigatore privato Giorgio Martinengo e che include anche“La Ballata del Re di Pietra” (2019), “Morte ad Asti” (2017), “Asti. Ceneri Sepolte” (2016) e “Vino rosso sangue” (2014).

Il noir è ambientato tra le Langhe e il Monferrato e la vicenda principale si sviluppa su un’intricata serie d’indagini, che partendo dalle ipocrisie e dagli odi interni all’alveo familiare dell’investigatore vanno poi a confrontarsi con il lato oscuro dell’impresa e dell’agricoltura nel nostro paese, tra corruzione, sfruttamento e crimine organizzato.

Fabrizio Borgio

Questo complicato cocktail di indagini multiple, grane di famiglia e mafie, assieme all’aiuto di un outsider dai modi spicci e dalle mani pesanti, renderà la vita e il lavoro dell’ispettore Martinengo parecchio complicati.

Il romanzo affronta diverse tematiche, come il concetto di famiglia e il caporalato, poiché, spiega l‘autore, «raramente affronto una sola tematica nei miei libri, penso che mostrare sfaccettature fra le più disparate all’interno della stessa vicenda renda la trama più interessante e articolata. Parto da un’idea e poi, rileggendo appunti sparsi mi ritrovo a incastrare concetti diversi costruendo le trame.»

In particolare, per quanto riguarda le relazioni familiari, l’autore vuole sottolineare alcune sue «considerazioni sul concetto di famiglia, sulla differenza tra la famiglia come sentimento rispetto alla famiglia come istituzione

Invece il caporalato, fenomeno ancora molto diffuso non solo nel Sud Italia, e più in generale lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo è la seconda tematica principale del romanzo, scelta dall’autore, nelle sue parole, «perché è una realtà presente e diffusa anche nel profondo nord, perché è un’orrenda pratica che non si è mai estinta e che a dispetto dell’essere nel ventunesimo secolo, condizioni che inconsciamente credevamo appannaggio del passato sono vive e fiorenti. Il caporalato è una barbara metafora e in troppi aspetti ricorda e riflette il mondo del lavoro, oggi».

Giovanni Panzeri

GiornaleMetropolitano.com, prima di pubblicare foto, video o testi ricavati da Internet, compie le opportune verifiche volte all’accertamento del libero regime di circolazione per non violare i diritti d’autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell’uso di tale materiale, scrivete a [email protected]. La redazione stessa provvederà alla rimozione del sopracitato materiale.


Testata giornalistica registrata 11-12-2006 presso il Tribunale di Milano con il numero 746.

Designed by Ideacreativa.eu

SiteLock