Tuesday, September 08, 2026

Arte & Cultura

Nel Ponente ligure la storia torna in scena tra documenti, intelligenza artificiale e antiche passioni

Agosto 31, 2026

Una serata per riscoprire la storia dell’entroterra attraverso le voci e le vicende di chi quella storia l’ha vissuta in prima persona. È stata quella proposta domenica 30 agosto a Moltedo, frazione di Imperia, nella chiesa parrocchiale di San Bernardo, dall’Associazione Amici di Moltedo, in collaborazione con il Comitato Sotto Tina di Imperia.

Al centro dell’iniziativa, una rievocazione storica in costume costruita a partire da documenti originali dell’epoca, successivamente rielaborati in forma teatrale anche grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Un modo per restituire al pubblico del XXI secolo emozioni, atmosfere e vicende che, altrimenti, rischierebbero di rimanere nascoste tra le pagine di antichi documenti, spesso difficili da decifrare a causa di un linguaggio seicentesco ormai lontano dall’uso quotidiano.

Lo spettacolo si è sviluppato attraverso tre momenti distinti, accompagnando il pubblico in un viaggio nel passato di Moltedo e del suo territorio.

La prima parte ha rievocato la visita pastorale di monsignor Pier Francesco Costa, vescovo della diocesi, che tra il 1620 e il 1640 circa visitò le parrocchie del territorio nell’ambito dell’attuazione dei decreti del Concilio di Trento. Una testimonianza preziosa della vita religiosa e sociale dell’epoca, ricostruita attraverso le fonti storiche.

La seconda parte è stata dedicata alla figura di don Gio Batta Sasso, parroco di Moltedo vissuto nel Seicento. Nel corso della sua lunga missione pastorale, il sacerdote si occupò non soltanto della cura delle anime, ma anche della costruzione di due chiese e della loro dotazione di arredi. Nel suo testamento lasciò inoltre una somma significativa destinata alla realizzazione di un ulteriore dipinto raffigurante Sant’Isidoro, testimonianza concreta di una profonda attenzione alla vita religiosa e artistica della comunità.

A chiudere la rievocazione è stata una vicenda che da tempo fa parte della memoria popolare di Moltedo: la storia d’amore tra Antoon e Paolina, legata alla figura del celebre pittore fiammingo Antoon van Dyck.

Van Dyck, che nel Seicento viveva e lavorava a Genova, era stato incaricato dal nobile Brignole Sale di realizzare un ritratto della moglie, Paolina. Tra il pittore e la donna sarebbe nata una relazione amorosa che li costrinse ad allontanarsi dai domini della Repubblica di Genova per evitare conseguenze e pene detentive. La loro fuga li avrebbe condotti a Moltedo, allora suddiviso nelle due zone, inferiore e superiore, in un territorio che rappresentava una sorta di area di confine tra i domini genovesi e quelli sabaudi.

Secondo la tradizione, per ringraziare gli abitanti dell’accoglienza ricevuta, il pittore avrebbe realizzato un dipinto destinato alla campestre chiesetta di Sant’Anna, immersa tra gli oliveti lungo la strada tra Moltedo e Vasia. Il quadro è oggi conservato nella chiesa parrocchiale di San Bernardo e, durante la serata, è diventato esso stesso parte integrante della rappresentazione.

A completare l’atmosfera della rievocazione è stato l’accompagnamento musicale della Compagnia Corale di Imperia, diretta da Vittoria Bessone, che ha contribuito a rendere ancora più suggestivo il viaggio nella storia.

L’intero spettacolo è stato proposto a ingresso gratuito. Al termine, organizzatori, protagonisti e pubblico si sono ritrovati sul sagrato della chiesa per un momento conviviale, a conclusione di una serata dedicata alla memoria, alla cultura e alle radici dell’entroterra imperiese.

Christian Flammia

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