Eh, Battisti! Ruvido, scomodo, anti conformista. Nemico dell’apparire, ostile alla grancassa mediatica.
E il 9 settembre 1998 moriva il grande cantautore a soli 55 anni. Ma Lucio Battisti vive ancora – e per sempre – nelle sue note. Una leggenda della musica leggera italiana. Un patrimonio che non passa mai di moda. Un poeta con la maiuscola. Uno sperimentatore di linguaggi nella seconda fase della sua carriera. Insomma, un “gran genio”! E proprio “Quel Gran Genio” è il nome del festival dedicato a Lucio Battisti, in programma da venerdì 27 a domenica 29 settembre a Milano. La rassegna, arrivata alla seconda edizione, mette in cantiere numerosi appuntamenti in tutta Milano. Un omaggio all’intera opera discografica del cantautore, dai primi 45 giri di successo fino alla svolta elettronica dei “dischi bianchi” realizzati con Pasquale Panella, passando ovviamente per i brani immortali scritti con Mogol.

Perché Lucio Battisti, icona senza tempo della musica italiana, è sempre stato un innovatore geniale. Ha sfidato il genere tradizionale della canzone melodica italiana, fondendolo con le sonorità del pop e del rock internazionale. La sua capacità di rielaborare e anticipare le tendenze musicali, ha dimostrato il suo talento senza pari. Lucio Battisti non ha età. I suoi Pensieri e Parole appartengono a un indistinto universo generazionale.
Anteprima del festival il 26 settembre con il concerto “Mina E Battisti: Il Duetto e altre Storie”, in programma alle ore 21 al Teatro Martinitt. La serata vedrà momenti musicali alternati a interventi a cura di Enrico Casarini, autore del libro “Il duetto Mina-Battisti” (edito da Minerva Edizioni). Lo spettacolo, che vedrà protagonista il gruppo Avanzi di Balera, sarà una celebrazione dell’unico e storico duetto tra Lucio Battisti e Mina, avvenuto il 23 aprile 1972 durante la trasmissione Teatro 10, che vide i due interpretare alcuni dei maggiori successi di Battisti segnando un momento storico per la televisione italiana. Si entrerà poi nel vivo del festival il 27 settembre alle 10:30 presso l’Auditorium del Cpm con il convegno “Anima Latina: solo un album di canzoni?”, pensato in occasione del 50° anniversario dello storico album. L’incontro sarà moderato da Francesco Paracchini, organizzatore del festival, e vedrà come relatori Renzo Stefanel, giornalista e storico di musica rock, Marco Masoni, critico musicale, e Paolo Jachia, docente e scrittore. Seguirà alle 20:45 presso la Biblioteca di Baggio l’incontro “La Storia della Numero 1”, in cui si racconterà la storia dell’etichetta fondata, tra gli altri, da Battisti e Mogol nel 1969 e che lanciò diversi artisti come Edoardo Bennato, Pfm, Formula 3, Ivan Graziani e tanti altri. Il 28 settembre dalle 14:30 la MagicaboolaBrass Band animerà le strade di Milano con i grandi successi di Lucio Battisti rivisitati in chiave marching band, in un itinerario che si snoderà tra Via Marghera, Piazza Wagner, Via Washington e Corso Vercelli. Alle 21:30, invece, si terrà lo spettacolo “One Man Band” con Carlo Poddighe, artista bresciano che ha sviluppato una tecnica unica in Italia che gli consente di suonare contemporaneamente chitarra elettrica, cassa, rullante, charleston e tastiera. Infine il 29 settembre alle 15:30 all’EcoTeatro si terrà il gran finale del festival con il concerto “Lucio per gli altri”, in cui verranno eseguiti i maggiori successi scritti da Battisti e Mogol per altri interpreti, come “Eppur mi son scordato di te”, “Il Paradiso” o “Insieme”, “Amor Mio” e “Io e Te da Soli”.
Eh, Battisti! Ancora tu, sempre buono a insegnarci che Amarsi un po’ è l’unico antidoto al malessere del vivere.


