Wednesday, September 09, 2026

Politica

Milano, scoperta una lapide per ricordare l’assalto da squadristi fascisti alla sede del quotidiano L’Avanti! nel 1922

Ottobre 31, 2023

Il 29 ottobre 1922 – mentre a Roma si era in sospeso, poiché il Re Vittorio Emanuele aveva rifiutato di firmare lo stato d’assedio che avrebbe potuto fermare la Marcia su Roma – a Milano la sede del giornale socialista Avanti! venne presa d’assalto da squadristi fascisti armati.

Da sx Walter Galbusera, Arianna Censi e Ugo Intini

A Roma due giorni dopo Mussolini andò al governo. A Milano all’inizio i militari difesero il giornale. Poi però, appreso che non c’era un ordine dall’alto, si ritirarono. Ci furono morti tra gli assalitori e gli aggrediti. Alla fine la redazione fu devastata. Il luogo era via Settala, poco lontano dalla Stazione Centrale. Ospitava il giornale, redazione e tipografia, ma anche attività sociali: cooperativa di consumo, mensa popolare, albergo diurno.

La sede era stata costruita appena l’anno prima, nel 1921, con i frutti di una sottoscrizione tra gli operai. A Milano il Comune era amministrato dai socialisti, sindaco Angelo Filippetti; e l’Avanti! era un giornale politico importante, diffuso in tutta Italia.

Oggi, 31 ottobre 2023, cento e un anno dopo quei drammatici avvenimenti, per iniziativa della Fondazione Anna Kuliscioff e del Comune di Milano è stata scoperta una targa. Al numero 22 di via Settala oggi sorge un edificio pubblico, il Liceo Scientifico Alessandro Volta. Lo stabile originale venne distrutto dai bombardamenti della guerra mondiale. Grazie alla lapide rimarrà traccia di una pagina rilevante della nostra storia.

La targa scoperta in via Settala per ricordare la sede del giornale distrutta dall’assalto dei fascisti

Hanno partecipato alla cerimonia, con alcuni rappresentanti del Partito Socialista ed ex redattori dell’Avanti!, l’assessora Arianna  Censi del Comune di Milano, Walter Galbusera presidente della Fondazione Kuliscioff, e Ugo Intini, esponente del PSI, più volte ministro e per parecchi anni direttore dell’Avanti!.

L’assessora Censi ha rilevato che la stampa libera è ancora sotto attacco in molte parti del mondo, ed è contrastata anche da noi; e senza voci libere le comunità non possono coltivare la democrazia. Galbusera ha ricordato che Filippo Turati, anche dopo i fatti del 1922, insisteva sul rifiuto della violenza politica, perché era convinto che giovasse solo al fascismo e alla reazione; come infatti fu.

Ugo Intini durante il suo intervento

Ugo Intini, che ha pubblicato anche una Storia dell’Avanti! ricca di testi e documenti, ha fatto presente che il quotidiano socialista all’epoca era il più diffuso nel Paese: tre redazioni e tipografie, a Milano, Roma e Torino. E un particolare poco noto: nella sede aggredita dai fascisti funzionava la rotativa più moderna e potente che ci fosse in Italia, capace di stampare 300.000 copie. Quella rotativa venne salvata e operò per decenni anche nel dopoguerra, stampando il quotidiano socialista. Ormai la politica e il giornalismo sono molto mutati: eppure l’Avanti! è ancora presente, on line come quotidiano, e su carta come Avanti! della Domenica, settimanale.

M. V.

GiornaleMetropolitano.com, prima di pubblicare foto, video o testi ricavati da Internet, compie le opportune verifiche volte all’accertamento del libero regime di circolazione per non violare i diritti d’autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell’uso di tale materiale, scrivete a [email protected]. La redazione stessa provvederà alla rimozione del sopracitato materiale.


Testata giornalistica registrata 11-12-2006 presso il Tribunale di Milano con il numero 746.

Designed by Ideacreativa.eu

SiteLock