Wednesday, September 09, 2026

Arte & Cultura

Milano, Pino Rovitto presenta il suo libro “Le Parole scomparse, Dizionari innamorati senisari e lucani”

Novembre 11, 2019

A Eleonora

di quella che ieri eri bambina

di quella che oggi sei il fiume

che si allontana

di quella che non teme di farsi mare

schiuma di onde che

in alto mare

diventano sirene

Il 16 novembre alle 15.30, presso il Cral del Comune di Milano, via Bezzecca, 24, Pino Rovitto presenterà la seconda edizione del libro Le Parole scomparse, Dizionari innamorati senisari e lucani, Risguardi Edizioni, Forlì.

L’opera, seconda classificata al Premio nazionale Salva la tua lingua locale, edizione 2018, riconoscimento che ha ricevuto il patrocinio dell’Unesco, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza Assemblea Capitolina, è stato istituito sette anni fa da Lega Autonomie Lazio in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale e l’Ong Eip, Scuola strumento di Pace.

Così l’autore presenta il suo libro:

“Ho scritto questo libro non per nostalgia, ma per necessità, una necessità di giorno in giorno più pressante.

Riconoscere il ruolo essenziale della lingua – il più prezioso tesoro dell’uomo – del suo fratello disgraziato cioè il dialetto, ricordare le parole, i detti, i luoghi, i soprannomi, è forse il modo miglioreper salvarli.

Parole che erano sotterrate, seppellite, ritornano con il loro senso, forse perduto; come chi, partito per terre lontane, per l’America, per l’Argentina, torna al suo paese e trova tutto cambiato e si sente spaesato.

Parole che stanno come stelle nel cielo di notte, alcune brillano, altre dormono, altre ancora si svegliano, alcune cadono, le più irrequiete si spostano.

Parole che sono come lievito di un pane arcaico e lontano, tornano a soffiare, a respirare, a ingannarci di nuovo, dolcemente, e a farci sentire il sapore e l’odore malinconico della restanza, della spartenza.

Ho scritto questo libro pensando al libro che mi sarebbe piaciuto leggere, come quando trovi un libro in un mercatino di libri usati e cominci a sfogliarlo e a leggerlo, una pagina dopo l’altra, con il fascino e la magia delle letture infantili.”

Riguardo al dialetto l’autore scrive:

“Nel dialetto c’è verità di parola, c’è intimità, vive una società arcaica connessa al mito e pervasa da una polifonia del sacro, c’è una società imbrigliata nella rete degli dei e della magia.

Il dialetto è il luogo della nominazione originaria, dove sembianza, suono, oggetto e senso diventano un’unica cosa, una parola, una Ἐπῳδή, una magia, una stregoneria, capace, ogni volta, di incantare e sorprendere.

Nel dialetto, la distanza tra parole, cose e fatti, è prossima allo zero. Nel dialetto c’è fiducia tra parole e cose e viceversa. Nel dialetto, come solo nel mito, nella poesia, nella musica, nell’arte, nel sogno, la parola è la cosa stessa: non è mai, una semplice convenzione, è, al contrario, una realtà, che genera riflessioni, azioni, movimento. Nel dialetto le parole sono concrete, non sono astrazioni verbali, sono fisiche, materiche, sono saponose come i calanchi, è come se avessero un corpo. Nel dialetto i nomi, le parole cessano di essere se stessi e si fondono con le cose che hanno accanto. Il dialetto è una lingua fisiologica, corporale. Il dialetto è la lingua che non si sa, che viene quando viene, è oltre la lingua, oltre i luoghi, è l’inconscio della lingua, il mistero originale. È «oralità eterna», sonorità liquida, vertigine del passato. Nel dialetto le parole sanno sempre quello che dicono. Nel dialetto la parola non è «solo suono e fumo». Nel dialetto le parole baciano le cose, nel dialetto accade un amplesso tra parole e cose”.

Pino Rovitto, 58 anni è nato a Senise (PZ) e ha vissuto a Milano, Berlino, Bologna, Roma. Vive e lavora a Rimini. È autore di numerose pubblicazioni tra le quali segnaliamo: Relazioni, Rimini Minima, per i tipi Risguardi Edizioni, Forlì; Note sull’Ospitalità, scritto insieme a Gianni Marocci, per i tipi Pàtron editore, Bologna; Pàn Skuòrz e Muddìk, Breviario minimo
senisaro; Senza gli altri non sei nessuno; Il Punk ai tempi del muro di Berlino, per i tipi Metauro Edizioni, Pesaro.

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