Wednesday, September 09, 2026

Economia

Milano, organizzato da ‘Milano PerCorsi’ convegno su “Poveri Salari un anno dopo”

Maggio 14, 2023

L’iniziativa di “Milano PerCorsi” sul tema dei “salari un anno dopo 2023” prosegue con la riflessione avviata con il work shop realizzato nel luglio scorso. Venerdì 19 maggio si svolgerà un convegno per parlare delle retribuzioni che nel 2022 hanno perso 2000 euro circa per l’aumento stratosferico delle bollette di luce e gas e ancora di più per i mutui a tasso variabile. Si stimano circa 3800/4000 euro in meno di salari reali da spendere. In cinque anni, se non si recupera, si perdono 20mila euro. L’incontro discuterà anche del Governo che non ha risposto alle richieste sindacali e sulla restituzione del Fiscal Drag.

Crescono le disuguaglianze e i salari restano così al palo. L’inflazione media è cresciuta dell’8,7%, i salari medi orari dell’1,1%. Per le aziende sopra i 10 dipendenti del 2,3%.

Per chi ha rinnovato i Contratti nazionali sono cresciuti di più, mentre per quei 6 milioni che non hanno rinnovato i Contratti la situazione è ancora più pesante.

I salari tedeschi sono cresciuti mediamente del 4,5% con una inflazione all’8,7 e quelli francesi del 3,7 con una inflazione del 5,9. Nella media europea l’inflazione si è attestata al 9,1 per cento i salari medi al 4,4.

In Francia, Germania e Spagna è cresciuto il salario minimo previsto dalla legislazione di quei Paesi. In Italia pur dopo anni di discussione non si è ancora giunti a una norma di legge.

L’inflazione utilizzata per rinnovare i contratti è quella prevista dal “Patto della fabbrica” del 2018 e cioè l’Ipca depurata dall’energia causa principale della crescita  impetuosa dell’inflazione ancor prima dell’aggressione Russa all’Ucraina.

In questo quadro la povertà salariale non colpisce solo il lavoratore dipendente, che pur lavorando non riesce a raggiungere la fine del mese, ma anche il professionista o le Partite Iva che pur diversificate tra ordinarie e forfettarie (Flax Tax al 15 % mediamente 10 punti meno del lavoro dipendente) si trovano senza diritti e tutele, mentre l’Aula della Camera ha approvato l’Equo Compenso.

Si sono rinnovati buoni contratti per Chimici, Energia e Assicurativi.

Per altri sono pronte le piattaforme con gli alimentaristi che rivendicano oltre 300 euro di aumento medie mensili e i bancari oltre i 400 euro co 2,5 ore di riduzione d’orario settimanale.

Nel frattempo il Governo interviene con un ulteriore sgravio del Cuneo fiscale per redditi medio bassi ma per i rinnovi dei Contratti pubblici non sono previste le risorse.

I pubblici in Germania, dopo lo sciopero generale di oltre un mese fa, hanno raggiunto l’accordo con oltre 300 euro di aumento mensile.

Il Pnrr che doveva essere volano degli investimenti presenta tante incertezze e la politica del Governo per tassi con alto costo del denaro non aiuta la ripresa degli investimenti privati.

Servono i rinnovi dei contratti, farli con l’intervento a copertura dell’Inflazione reale, va abbassato il cuneo fiscale di 5 punti pari a 100 euro al mese medi.

E’ tempo di prevedere un salario minimo per legge ancorato al Contratto Nazionale Principale.

Su tutti questi temi ne discutono: Franco Fedele, esperto Problemi Sociali; Marcello Guadalupi, presidente Milano Percorsi-Impresa Sociale; Agostino Megale, CGIL Nazionale; Marco Accornero, segretario generale Unione Artigiani provincia di Milano; Stefano Binda, segretario generale CNA Lombardia; Mimmo Carrieri, docente di Sociologia delle Relazioni di Lavoro Università La Sapienza e Alessandro Pagano, segretario generale CGIL Lombardia.

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