Wednesday, September 09, 2026

Arte & Cultura

Milano, con oltre cento opere apre a Palazzo Reale la mostra dedicata ai Macchiaioli

Febbraio 02, 2026

Nell’anno in cui l’Italia ospiterà i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, la città di Milano inaugura anche un’altra Olimpiade, quella Culturale. Per offrire ai visitatori provenienti da tutto il mondo l’occasione di scoprire o riscoprire uno dei movimenti più affascinanti della pittura europea dell’Ottocento – espressione artistica degli ideali del Risorgimento italiano e fondamentale per la costruzione dell’identità dell’Italia unita – il Comune di Milano ha promosso a Palazzo Reale un’ampia retrospettiva dedicata ai Macchiaioli, che espone oltre cento opere.

Educazione al lavoro – Lega – In alto Il trionfo della verità Mussini

Questa grande mostra offre l’occasione di sottolineare un’evidenza storica: è in Italia, con i Macchiaioli, che si consuma per la prima volta in Europa la rottura più radicale con le regole dell’accademia. Ben prima degli Impressionisti francesi, questi giovani pittori ebbero il coraggio di sfidare i canoni ufficiali, di dipingere all’aria aperta, di scegliere la vita quotidiana e la luce vera come nuovi orizzonti dell’arte. La loro rivoluzione – estetica, morale e civile – ha aperto la via alla modernità pittorica ed è parte profonda dell’identità culturale del nostro Paese. Con questa retrospettiva Milano celebra dunque non solo un movimento straordinario, ma una pagina fondativa della storia europea dell’arte” – ha affermato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.
 
Prodotta da Palazzo Reale, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e Civita Mostre e Musei, la mostra “I Macchiaioli” è frutto degli ultimi studi da parte dei tre più autorevoli esperti italiani del movimento: il progetto espositivo è infatti ideato e curato da Francesca Dini, Elisabetta Matteucci e Fernando Mazzocca e rappresenta un momento di recupero, riflessione e valorizzazione di una pagina fondamentale di storia dell’arte del Paese, che ha costruito le nostre comuni radici culturali.

Pergolato – Lega

In programma a Palazzo Reale dal 3 febbraio al 14 giugno 2026, l’esposizione vede coinvolti come prestatori i più importanti musei italiani che custodiscono le opere dei Macchiaioli, come l’Accademia di Belle Arti e la Pinacoteca di Brera, le Gallerie degli Uffizi e Palazzo Pitti, il Museo del Risorgimento e la Galleria di Arte Moderna di Milano, la Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea di Torino, il Museo Civico “Giovanni Fattori” di Livorno, nonché numerose collezioni private. La mostra si avvale del partenariato dell’Istituto Matteucci di Viareggio, e vede come main sponsor Pirola Pennuto Zei & Associati e come sponsor BPER Banca Private Cesare Ponti.

Pascoli a Castiglioncello Signorini

La mostra intende ricostruire la breve ma intensa esperienza del movimento in un arco cronologico che va dal 1848 al 1872, data della morte di Giuseppe Mazzini, esule e clandestino in patria. A quel punto i Macchiaioli, convinti sostenitori delle idee politiche mazziniane, avevano ormai esaurito la loro carica rivoluzionaria; questa intensa vicenda artistica, politica e umana aveva segnato una delle svolte più radicali nella lunga storia dell’arte italiana. Silvestro Lega, Giovanni Fattori, Vincenzo Cabianca, Odoardo Borrani, Telemaco Signorini, Giuseppe Abbati e Raffaello Sernesi: attraverso le loro opere più significative emergono lungo il percorso espositivo le singole personalità di questi giovani pittori.

Prima bandiera italiana -Altamura

La mostra ospita un capolavoro assoluto come La toilette del mattino di Telemaco Signorini, appartenuto a Toscanini e fonte di ispirazione, come i dipinti militari di Fattori, per il grande film di Luchino Visconti Senso (1954) che riflette sulle contraddizioni del nostro Risorgimento italiano, di cui i Macchiaioli rimangono i più significativi interpreti. Ad approfondire questo straordinario legame tra pittura, collezionismo e cinema un video realizzato ad hoc per la mostra dalla società 3D Produzioni.

Primizie Borrani
Stradina al sole Abbati
Sulla via della chiesa Banti

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