Spettacoli
Milano, al Teatro Gerolamo arriva “Lo sciopero delle bambine”: la protesta delle apprendiste sarte sfruttate e sottopagate
Il centro di Milano è attraversato da un corteo di giovanissime apprendiste-sarte che marcia verso la Camera del Lavoro. Sono le cosiddette “piscinine”, che in dialetto meneghino significa, appunto, “piccoline”. Sono tutte bambine, hanno tra i sei e i tredici anni, lavorano in ambienti insalubri e senza diritti, sfruttate e sottopagate, eppure trovano la forza di scioperare e, per cinque giorni, fermano l’industria della moda della città. La loro protesta attira attenzione e curiosità, scherno da parte dei giornali e dei padroni, sostegno da parte di intellettuali socialiste e femministe, come Anna Kuliscioff.

A raccontare questa storia dimenticata sono due piccioni, due creature che abitano “le piazze” e che, nelle loro parole, rispecchiano il nostro sguardo contemporaneo, troppo spesso stanco e disilluso davanti alle sfide della storia. Mentre osservano la protesta delle più minuscole operaie, essi creano un carillon filosofico e rarefatto, che lascia spazio alle nostre domande.
Una narrazione arguta e ironica per ricordare una protesta che ha cambiato il corso della storia e della consapevolezza collettiva del lavoro femminile e infantile. Ancora una volta, si vuole riportare alla luce una vicenda quasi sconosciuta, sepolta dal tempo, per affrontare il presente e non accontentarsi delle briciole.
al Teatro Gerolamo
sabato 31 ottobre alle 20 e domenica 1 novembre alle 16
LO SCIOPERO DELLE BAMBINE
l’eroicomica impresa del 1902
con Rita Pelusio e Rossana Mola
regia Enrico Messina | testi e drammaturgia Domenico Ferrari, Rita Pelusio, Enrico Messina |
cura del suono Luca De Marinis | luci e musiche Enrico Messina | scene Simone Fersino |
costumi Lisa Serio | ricerche d’archivio Zeno Piovesan | voce off Carmela Restelli | ricerca movimento Micaela Sapienza | produzione PEM Habitat Teatrali e Anna Marcato |
con il sostegno di Fondazione Trivulzio di Melzo
in collaborazione con Unione Femminile nazionale e Archivio del Lavoro


