MILANO – Apre domani al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano la prima mostra monografica in Italia dedicata alla ricerca visionaria e poetica di Yuri Ancarani (Ravenna, 1972), video artista e film-maker italiano. Le sue opere nascono dalla commistione fra cinema documentario e arte contemporanea, e sono il risultato di una ricerca spesso tesa ad esplorare regioni poco visibili del quotidiano, realtà in cui l’artista si addentra in prima persona.

Per la prima volta i film di Ancarani, presentati nei maggiori festival e nei più prestigiosi musei d’arte contemporanea del mondo, si potranno vedere riuniti in una sola sede, grazie ad una selezione che va dagli esordi ai giorni nostri, oltre a una nuova opera pensata appositamente per il PAC.
Promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta dal PAC con Silvana Editoriale, la mostra è curata da Diego Sileo e Iolanda Ratti, realizzata in partnership con il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna ed è evento di punta di Milano Art Week (11-16 aprile 2023), la manifestazione diffusa coordinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, in collaborazione con miart, che mette in rete le principali istituzioni pubbliche e le fondazioni private della città che si occupano di arte moderna e contemporanea, con una programmazione dedicata di mostre e attività.
In mostra si potranno riscoprire i suoi primissimi lavori, come quelli della serie “Ricordi per moderni”, girati tra il 2000 e il 2009 e riuniti in un’unica installazione. Il progetto evoca ironicamente una società che si è lasciata alle spalle le sue tradizioni, scambiandole con un’idea di progresso ormai arresa alla desolazione e allo sfruttamento del paesaggio.
Non mancheranno anche i lavori più noti e celebrati, come quelli della trilogia de “La malattia del ferro” (2010-2012) e quelli della trilogia de “Le radici della violenza” (2014-in corso).

In occasione della mostra sarà pubblicata da Silvana Editoriale la prima monografia dedicata a Yuri Ancarani – in italiano e in inglese – con testi dei due curatori e di altri autori.


