Da un’idea di Lello Arena, che per l’occasione ha voluto la collaborazione di Enzo Decaro, a Napoli nasce C.I.O.E.(‘) – (Centro Interdisciplinare Opportunità Espressive) per ricordare il grande attore comico napoletano Massimo Troisi. I tre personaggi avevano formato La Smorfia ottenendo grandi successi. Il progetto voluto anche dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e sostenuto dal Comune napoletano rientra nei programmi di Napoli Città della Musica per l’Audiovisivo,
Le celebrazioni in ricordo di Troisi iniziano con un percorso formativo attraverso la fondazione di un’accademia denominata C.I.O.E.(‘) che avrà una durata di tre mesi e sarà a titolo gratuito per i partecipanti.
Massimo Troisi viene omaggiato con un progetto specifico che i due storici attori hanno voluto realizzare insieme avviando, per la prima volta, un percorso artistico-formativo che ha l’obiettivo di scovare e formare nuovi talenti.
Fino al 19 febbraio compleanno di Troisi, sarà possibile candidarsi inviando una mail a [email protected] con i dati personali: nome, cognome, data di nascita, residenza, una foto e allegando un file video della durata massima di 1 minuto con l’esibizione (da ballerino, artista di strada, musicista, attore, cantante). Per partecipare è necessario essere maggiorenni senza limite massimo d’età.
Dopo un’accurata selezione saranno scelti 100 partecipanti al progetto C.I.O.E.(‘) che si terrà tra febbraio a maggio 2023 a Napoli.
I partecipanti saranno selezionati da una commissione di docenti designata e diretta da Lello Arena.
“Fare l’artista non è un mestiere che si può fare solo per se stessi – ha detto Lello Arena -. E’ un mestiere social. Si fa per gli altri. Deve, per forza, servire alla Comunità. Il compito di un artista è fare da tramite tra le idee, le melodie, i concetti, i pensieri immaginati dalle menti più meravigliose che il genere umano abbia mai concepito per metterle a disposizione di tutti. Con questo spirito nasce C.I.O.E.(‘) !”
“Esattamente come ai tempi in cui nasceva La Smorfia (contemporaneamente a tutte le bellissime, e ancor oggi insuperate espressioni teatrali, musicali e artistiche della Napoli di quegli anni) – ha confermato Enzo De Caro -la parola d’ordine è sempre più “cooperazione”, porte aperte al pensiero che circola, nella tradizione salvifica del passarsi ‘strumenti’ di ricerca e semi esperienziali di bellezza.. Questo, per quel che mi riguarda, il senso più vero e necessario di ‘C.I.O.E.(‘).


