Pro Sesto, Monza e Mantova protagoniste quest’oggi a Palazzo Pirelli per le premiazioni delle squadre di calcio lombarde che, nella scorsa stagione, hanno conquistato la promozione in serie B (i brianzoli) e in C (i mantovani e i sestesi). “Tre club- ha detto il governatore della Lombardia Attilio Fontana- che con le loro caratteristiche rappresentano nel migliore dei modi i rispettivi territori e che in maniera meritata hanno raggiunto questi importanti traguardi”.

Per la Pro Sesto hanno ritirato il riconoscimento il presidente Gabriele Albertini, il vicepresidente Amedeo Mangili e il tecnico Francesco Parravicini; per il Monza l’amministratore delegato Adriano Galliani e l’allenatore Cristian Brocchi; per il Mantova, infine, il patron Ettore Masiello e il vicepresidente Gianluca Pecchini.

“Il calcio è competizione e agonismo, ma anche una scuola dove si impara a fare squadra, dove si impara il valore della condivisione e del sacrificio, valori che purtroppo spesso mancano alla politica. Come scrisse Pier Paolo Pasolini, “il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo”, ossia un fenomeno corale, di popolo, un rito collettivo. E’ anche per questo che lo amiamo tanto, e la dimensione collettiva che coinvolge gli appassionati è fondamentale perché certi momenti possano restare davvero patrimonio di tutti. Una dimensione che oggi purtroppo ci manca molto. Speriamo quindi di poter tornare alla normalità nel più breve tempo possibile, anche per la salute economica del mondo del calcio”. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi presiedendo oggi in Aula consiliare la cerimonia per la consegna di un riconoscimento alle tre squadre lombarde

Guardando alla ripresa dei campionati il presidente Fontana ha poi evidenziato come “l’obiettivo sia quello di tornare, nel rispetto delle regole e con grande prudenza, alla normalità e che la decisione di riaprire gli stadi a mille spettatori vada proprio in quella direzione”.
“Il calcio è competizione e agonismo, ma anche una scuola dove si impara a fare squadra, dove si impara il valore della condivisione e del sacrificio, valori che purtroppo spesso mancano alla politica. Come scrisse Pier Paolo Pasolini, “il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo”, ossia un fenomeno corale, di popolo, un rito collettivo. E’ anche per questo che lo amiamo tanto, e la dimensione collettiva che coinvolge gli appassionati è fondamentale perché certi momenti possano restare davvero patrimonio di tutti. Una dimensione che oggi purtroppo ci manca molto. Speriamo quindi di poter tornare alla normalità nel più breve tempo possibile, anche per la salute economica del mondo del calcio”. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi presiedendo oggi in Aula consiliare la cerimonia per la consegna del riconoscimento alle tre squadre lombarde.

L’assessore regionale a Sport e Giovani Martina Cambiaghi a sua volta ha voluto ringraziare Pro Sesto, Mantova e Monza per aver contribuito a dare lustro allo sport lombardo centrando obiettivi importanti. “L’auspicio-ha sottolineato Martina Cambiaghi- è che tutte le discipline possano riconquistare gli spazi e i tempi necessari per garantire, soprattutto ai nostri giovani, la possibilità di praticare sport e, allo stesso tempo, di permettere agli spettatori di tornare a seguire gli eventi agonistici negli stadi e nei palazzetti”.
Diego Mandarà


