Wednesday, September 09, 2026
Arte & Cultura

L’arte ai tempi del lockdown, 20 dipinti inediti di Paolo Paradiso sull’America degli Anni ’50 e ’60 in mostra a Milano

Ottobre 28, 2020

La reclusione forzata  da lockdown della primavera scorsa è stata un’occasione per riscoprire il piacere della  lettura, di  film interessanti alla tv  e della buona cucina ma per l’artista  è stata anche l’opportunità per dedicarsi a tempo pieno alla pittura tornando sul suo amato tema dell’America anni ’50 e ’60.

Il pittore milanese, scoperto nel 2004 dalla galleria Ponte Rosso di via Brera vincendo il Premio Carlo Dalla Zorza, dedicato agli artisti italiani delle nuove generazioni, fin da giovanissimo ha rivelato una vena artistica unica. Il padre infatti, riusciva a vendere i suoi quadri agli amici che già scommettevano sul futuro successo di Paolo.

Il debutto nel campo professionale avvenne come grafico pubblicitario collaborando con riviste di moda e altri famosi studi. Il 1983 l’anno della svolta: si trasferisce a Chicago dove, influenzato dalle nuove correnti , soprattutto dalla pop-art, può concentrare finalmente l’ attività sulla sua vera passione, la pittura, e inizia a ritrarre i suoi tipici soggetti americani  fino a esporre la sua prima produzione, nel 2003, alla Michael H.Lord Gallery.

La realtà americana e in particolare quella di New York sono la grande fonte di ispirazione dei suoi quadri che riprendono scene  di vita urbana richiamandosi soprattutto agli anni 50 e 60.

La prossima mostra, dal titolo Good Old Days – venti inediti di grande formato elaborati quasi tutti nei mesi del lockdown – si inaugura domani pomeriggio, 29 ottobre, alla Galleria Ponte Rosso, via Brera 2. Dalle 15 alle 20 Paolo Paradiso sarà presente a firmare le copie dei cataloghi e dei poster. L’esposizione rimarrà aperta fino a 21 novembre tutti i giorni da martedì a sabato , orario   15 – 19.

Dipingo quello che mi diverte – spiega l’artista  soddisfatto dei suoi risultati -. Non giudico niente e nessuno, non voglio dare messaggi  Certo che sono impegnato e voglio dire tante cose cose ma solo attraverso la pittura, con la ricerca della bellezza. Questo difficile periodo che attraversiamo   ha rappresentato per me una importante occasione per dedicarmi completamente alle mie tele.Oltre venti quadri in sei mesi. Ho potuto portare a termine  progetti iniziati tempo fa e anche avviato nuove esperienze. La data sull’opera è sempre quella dell’ultima pennellata, coma faceva Balthus”.

Raffaele Biglia

GiornaleMetropolitano.com, prima di pubblicare foto, video o testi ricavati da Internet, compie le opportune verifiche volte all’accertamento del libero regime di circolazione per non violare i diritti d’autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell’uso di tale materiale, scrivete a [email protected]. La redazione stessa provvederà alla rimozione del sopracitato materiale.


Testata giornalistica registrata 11-12-2006 presso il Tribunale di Milano con il numero 746.

Designed by Ideacreativa.eu

SiteLock