Sport
La Pro Sesto torna al lavoro, Orgoglio Sestese: archiviate le delusioni, ora compatti per conquistare la Serie C
Lunedì la Pro Sesto torna in campo ad allenarsi per iniziare la nuova
stagione. Orgoglio Sestese, sodalizio cittadino che raggruppa molti
tifosi biancocelesti e che segue quotidianamente la squadra, si esprime
così.
Ci pare chiaro che anche quest’anno la Pro Sesto si presenti ai nastri
di partenza con le ambizioni che le competono per storia e blasone.
Ovvero vincere.A chi già pensa che adesso stiamo “scappando” dalle
polemiche diciamo subito che si sta sbagliando. Noi rimaniamo convinti
di aver perso una occasione unica, ma sappiamo anche che la vita va
avanti e le liti e le delusioni, anche quelle più cocenti, nel calcio
come nella vita, passano. Con la ripresa dell’attività agonistica è
arrivato il momento di pensare al futuro con il solo obiettivo di veder
trionfare i colori biancocelesti e quindi di remare tutti nella stessa
direzione. Come tutti i tifosi seguiamo la Pro Sesto da sempre
gratuitamente (anzi addirittura, a differenza di altri – checchè se ne
dica – in passato ci abbiamo anche rimesso, ma questa è una storia che,
chi era tesserato o tifoso di altre squadre, non può conoscere – a
proposito: bentornato Fabio Grandi!) e così sarà sempre.A chi pensa che
siamo un “problema” glielo lasciamo credere, anzi lo invitiamo a venire a
vedere le partite con noi. Al nostro fianco. Forse capirà qualcosa di
più.Per la Pro abbiamo macinato decine di migliaia di chilometri,
litigato e gioito. State tranquilli, lo faremo anche quest’anno. E il
nostro tifo sarà totale e leale. Non possiamo negare che alcune cessioni
di mercato ci hanno fatto male, ma il calcio è fatto così. I giocatori
passano e i colori del cuore rimangono. E’ giusto così. Perché, per gli
staff tecnici e le dirigenze questo è un lavoro retribuito. Mai abbiamo
visto qualcuno venire (o tornare) a Sesto solo per la gloria. Tutti,
giustamente, vengono (e tornano) a lavorare per la Pro Sesto (anche chi
ha sudato la maglia) per avere uno stipendio. E ci mancherebbe altro. Il
lavoro è sacro!I tifosi no. Il tifo a qualsiasi livello è gratis. Il
tifoso è incorruttibile. Lui ragiona con il cuore, con l’istinto, non
con il portafoglio.Tornando al calcio giocato abbiamo poco da dire sul
mercato. La Pro Sesto non ha bisogno di un top player, perché il suo top
player lo ha in panchina. È mister Parravicini, il sestese garante
della Pro Sesto e dei sestesi, è stato lui il grande artefice di due
stagioni strepitose. Adesso siamo tutti bravi (noi per primi) a osannare
Filippo Guccione o Luca Di Renzo (anche a lui: bentornato!!!!!), ma
sinceramente nessuno prima che esplodessero a Sesto, sapeva chi fossero e
non è un caso che grazie al gioco di Parravicini (già perché ora la Pro
Sesto ha un gioco) abbiano vinto la classifica cannonieri. Chissà se
anche i nuovi attaccanti non riusciranno, grazie al mister e al suo
staff, a diventare i nuovi bomber del campionato. Glielo e ce lo
auguriamo!!! In chiusura, per sdrammatizzare una situazione che, letta
da fuori, sta diventando pesante, rivolgiamo un pensiero a Seregno e al
Seregno che ci sbeffeggia: i conti li faremo sul campo. Noi speriamo
davvero che la nostra Pro, sempre più brandizzata proprio Seregno, vinca
ogni partita esaltando sempre e comunque il grande cuore sestese
biancoceleste.Buona stagione a tutti e sempre… Forza Pro Sesto e Forza
ragazzi!!!(Il Consiglio Direttivo di Orgoglio Sestese)


