Perché La bella addormentata? Per voglia di fiabe, quelle dei libri e quelle che stanno dentro ciascuno di noi, là dove il tempo e lo spazio non esistono più, dove il Male e il Bene sono determinati e circoscritti, non fluttuanti e imperscrutabili come nella vita reale. E dove ciò che trionfa sempre è soltanto l’armonia. Anche per voglia di celebrare visivamente un genere letterario nato per adulti e poi passato, nel tempo, al mondo dell’infanzia per un erroneo e abusato convincimento che confonde il gusto del “narrare” con l’immaginifico del “narrato”. Parlando del genere fiaba, non va dimenticato che Perrault scrive per il mondo del Re Sole restituendo, insieme alla magnificenza, al fasto e alla bizzarria della vita quotidiana della Corte, a Parigi come a Versailles, eventi che avevano sconvolto la vita della Francia: matrigne che manipolano intrugli alchemici e liquidi mortiferi echeggiano lo scandalo dei veleni che vide come imputata la terribile Voisin ma coinvolse personaggi molto vicini al trono come la Signora di Montespan, favorita di Luigi XIV. Così, feudatari tenebrosi e affascinanti uccidono mogli curiose e maldestre, accennando ai tanti decessi di consorti, avvenuti inspiegabilmente nelle grandi casate di Francia.
Accanto alla voce di Perrault, un’altra si levava, dalle stesse sale dorate e fra gli stessi blasonati patrizi protagonisti della vita cortigiana, acuta, brillante e altrettanto bizzarra: quella di Monsieur La Fontaine. Senza artificio o ricorso ai miti, egli spalancò gli occhi dei lettori sulla commedia umana denunciandone i vizi, i soprusi e le violenze.
Interpreti d’eccezione gli animali. Stratagemma letterario per colpire il malcostume degli umani eludendo ingerenze censorie dei potenti.
La bella addormentata nel bosco
fiaba in due tempi di Eugenio Monti Colla
musica di P. Chaikovskij
scene e luci di Franco Citterio
costumi di Eugenio Monti Colla
realizzati dalla sartoria dell’Associazione Grupporiani
i marionettisti
Franco Citterio, Maria Grazia Citterio, Piero Corbella,
Camillo Cosulich, Debora Coviello, Carlo Decio, Cecilia Di Marco,
Tiziano Marcolegio, Pietro Monti, Giovanni Schiavolin, Paolo Sette
apprendiste marionettiste Veronica Lattuada, Michela Mantegazza
direzione tecnica di Tiziano Marcolegio
regia di Eugenio Monti Colla
voci recitanti (edizione registrata nel 2001)
Milena Albieri, Loredana Alfieri, Véronique Andrin, Marco Balbi, Roberto Carusi, Maria Grazia Citterio, Fabrizio De Giovanni, Lisa Mazzotti, Gianni Quillico, Franco Sangermano
Produzione
ASSOCIAZIONE GRUPPORIANI – Milano
Comune di Milano – Teatro Convenzionato
disponibile per le scuole anche in lingua inglese, russa e araba
da sabato 8 a domenica 23 febbraio 2020
sabato 8 febbraio ore 19.30
tutte le domeniche ore 16
da martedì 11 a venerdì 21 febbraio ore 10 per le scuole su prenotazione
sabato riposo
all’Atelier Carlo Colla & Figli
via Montegani, 35 / 1 – Milano
M 2 fermata Abbiategrasso – tram 3, 15
tel. prenotazioni: 02.89531301 – 02.21119151
e-mail: [email protected]
biglietti
euro 16,00 / possessori Carta Più Feltrinelli – Soci Touring Club euro 12,00 / ragazzi euro 10,00 / anziani euro 8,00 / scuole euro 8,00 / Esselunga – A Teatro con Fidaty – biglietto verde


