Arte & Cultura
Krínomai approda a Roma: il terzo numero della rivista che intreccia arti e visioni del contemporaneo
La primavera romana si prepara ad accogliere un interessante appuntamento culturale: venerdì 22 maggio alle ore 18.30, nella Chiesa Valdese di piazza Cavour, sarà infatti presentato in anteprima nazionale il terzo numero di Krínomai. Rivista italiana di storia e critica delle Arti, progetto editoriale che, nell’arco dell’ultimo anno e mezzo, è riuscito a conquistare attenzione e autorevolezza nel panorama culturale italiano grazie alla sua capacità di coniugare rigore scientifico, qualità estetica e autentica vocazione divulgativa.
Edita a Milano e diretta dallo storico e iconologo Francesco Danieli, con la vicedirezione dell’artista Pamela Blago, Krínomai nasce dalla convinzione che arte e cultura non debbano essere riservate a un’élite accademica, ma possano diventare strumenti concreti di crescita collettiva e consapevolezza. Il titolo stesso della rivista – dal greco “κρίνομαι”, “discernere”, “giudicare”, “interpretare” – rivela la volontà di costruire uno spazio di riflessione critica capace di attraversare le arti e il pensiero contemporaneo, senza steccati disciplinari.
Questo nuovo numero, composto da 220 pagine interamente a colori, conferma la cifra distintiva della rivista: un itinerario culturale che attraversa storia dell’arte, archeologia, filosofia, musica, teatro, poesia, estetica, turismo culturale e critica cinematografica. Il tutto sostenuto da firme autorevoli e da un equilibrio raro tra profondità dei contenuti e accessibilità della scrittura.

Tra i contributi più attesi spicca quello di Massimo Recalcati, dal titolo La vita e la gioia. Il concetto di “felicità” tra filosofia, teologia e psicoanalisi. Il celebre psicoanalista affronta uno dei temi più complessi e universali dell’esperienza umana: la felicità. Recalcati ne propone una lettura che intreccia pensiero filosofico, riflessione spirituale e analisi psicoanalitica, superando la superficialità della retorica contemporanea del benessere, per restituire alla gioia una dimensione esistenziale e relazionale.
Particolare interesse suscita anche il saggio dell’archeologa Corinna Landi, dedicato alle vetrate di Paolo Paschetto nel Tempio Valdese di Piazza Cavour. Il contributo, che unisce iconologia, archeologia e riflessione sul pensiero evangelico, rappresenta il cuore simbolico della presentazione romana della rivista. Non è casuale, infatti, che l’evento si svolga proprio nello spazio architettonico e spirituale oggetto dello studio: un dialogo tra luogo e parola critica che rende l’appuntamento ancora più significativo.
Di particolare rilievo è inoltre l’editoriale di apertura firmato da Francesco Danieli, L’arte di fare pace. Il sogno di ricucire il mondo con i fili colorati della Bellezza. Più che un semplice testo introduttivo, si tratta di un vero manifesto culturale. Danieli propone una visione dell’arte come possibilità di riconciliazione in un tempo segnato da conflitti, polarizzazioni e impoverimento del linguaggio pubblico. La Bellezza, nella prospettiva di Krínomai, non è evasione estetizzante, ma strumento di comprensione e responsabilità civile.
Lo stesso Danieli firma anche un importante studio storico-artistico dedicato a Filippo Neri e al rapporto tra arte e spiritualità nella Roma tra Cinque e Seicento, analizzando il passaggio dall’iconoclastia savonaroliana alla rivoluzione caravaggesca. Un saggio che restituisce con grande vivacità il fermento culturale e religioso della Roma barocca.
Tra gli altri contributi di rilievo si segnalano il testo di Pamela Blago su Lilith e la memoria della libertà femminile, capace di rileggere il mito attraverso sensibilità contemporanee; lo studio di Cesare Orlando dedicato alla favola irlandese tra storia e musica; e l’intervento di Vincenzo Sardelli sui cinquant’anni del Teatro del Buratto di Milano, importante esperienza italiana di teatro per l’infanzia.
La sezione dedicata a note e recensioni amplia ulteriormente il respiro della rivista. Particolarmente atteso il contributo di Carla Vistarini, che riflette con ironia e lucidità sul film Buen camino di Checco Zalone, leggendo il fenomeno cinematografico attraverso le contraddizioni culturali dell’Italia contemporanea. Degni di nota anche gli articoli dello scrittore Paolo Vincenti sul millenarismo, del critico Paolo Marzano sul Manierismo nelle arti figurative e di Francesco Lenoci, economista alla Cattolica di Milano, che illustra il concetto di turismo “benevolo”.
Nel corso della presentazione romana interverranno la pastora evangelica Eleonora Natoli, Corinna Landi e lo stesso Francesco Danieli. L’ingresso sarà libero.
Più che una semplice rivista, Krínomai si conferma così un laboratorio culturale diffuso, un luogo di incontro tra arti, discipline e sensibilità diverse. In un tempo dominato dalla velocità e dalla semplificazione, il progetto diretto da Danieli sceglie invece la lentezza e il pensiero critico, restituendo centralità a quella “condivisione di Bellezza e Conoscenza” ormai imprescindibile nella civiltà “mordi e fuggi” dei social.


