Economia
Investire in tecnologie avanzate fa crescere le imprese come ‘Vista Vision’, network di centri oculistici

In un panorama di aziende che aprono e che chiudono a velocità sorprendente, fa notizia il dato presentato da ‘Vista Vision’ all’ Oftalmo Business Forum organizzato a Milano da Assolombarda: il gruppo ha chiuso il 2022 con un fatturato di oltre 40 milioni di euro, in crescita del cinquanta per cento sull’anno precedente.
Un trend che ha consentito all’azienda di aprire dieci strutture in tutta Italia, in una villa di fine ‘800 a Firenze, Palazzo Marini, inaugurata in occasione del recente congresso oculistico AICCER.

La storia di Vista Vision comincia vent’anni fa, a Milano; Mario Salmeri, e Stefano Zanchi, con studi di economia alla Bocconi il primo, di ingegneria biomedica il secondo, intravvedono il grande spazio che c’era e che c’è nel campo dell’ oculistica privata e lì concentrano risorse economiche per avviare una attività specializzata nella chirurgia refrattiva e nella microchirurgia oculare.
Da allora, alla sede di Milano, recentemente ingrandita e ristrutturata, si sono aggiunte le cliniche di Verona, Pisa, Bari, Messina, Bologna, Brescia, Roma, Genova e ultima Firenze.
“ Un risultato che ci rende orgogliosi – dice Mario Salmeri, presidente del cda –dobbiamo pensare che l’evoluzione tecnologica, nel settore dell’oculistica, impone investimenti sempre più importanti in macchinari avanzati ed è questo uno dei nostri principali obiettivi tant’è che nelle nostre cliniche i pazienti possono trovare soluzioni all’avanguardia, fermo restando che alcune patologie più critiche sono e devono rimanere di pertinenza dal sistema pubblico”.

Il Gruppo oggi conta su dieci centri in Italia, da Nord a Sud, che impegnano oltre 100 dipendenti e su quattro strutture all’estero, con 35 dipendenti, fra pochi giorni, verrà aperta una nuova clinica a Bucarest.
Quindicimila trattamenti laser e quattordicimila interventi di microchirurgia ogni anno, sono certo risultati ragguardevoli ma quello che conta di più è lo spirito aziendale. ”Siamo riusciti ad instaurare, in questi 20 anni -, dice Stefano Zanchi, amministratore delegato – un clima speciale di appartenenza che ci ha consentito di superare una fase critica, come è stata la pandemia, che, purtroppo, ha avuto effetti devastanti su altre aziende. Ovviamente non ci fermiamo, nel futuro cercheremo di aprire nuove strutture in regioni ancora scoperte, avendo una stella polare : quella di garantire ai pazienti che mettono la loro vista nelle nostre mani le migliori cure possibili”.



